Negli ultimi anni Mariah Carey era ormai diventata un po' la caricatura di sé stessa, dall'esibizione disastrosa del Capodanno 2017 a Times Square al reality sulla sua vita fino ai flop cinematografici. Però con questo "Caution" dimostra di riuscire a rinascere dalle proprie ceneri, scrivendo di proprio pugno un serie di canzoni mid-tempo di ottima fattura facendosi produrre da un gruppo di produttori star da Timbaland a Skrillex, da DJ Mustard a Nineteen85, con featuring della nuova leva come Gunna, Ty Dolla $ign e Blood Orange, inserendo qual e là qualche omaggio al suo passato.
Nonostante i mille produttori "Caution" ha una sua linearità e riesce nell'intento di sposare bene la voce e l'approccio di Mariahona con lo stile r&b del 2018 senza snaturare né l'una né l'altra.