Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 28: come funzionano i diritti connessi nel mondo. Il Regno Unito

Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 28: come funzionano i diritti connessi nel mondo. Il Regno Unito

Nel corso delle precedenti puntate di Osservatorio NUOVOIMAIE abbiamo parlato spesso dei diritti di Artisti Interpreti, Esecutori e Produttori, e di come funzionino nel nostro Paese: in un mercato musicale orientato dai formati liquidi e, quindi, sempre più globalizzato, è interessante capire come questi diritti vengano gestiti nei maggiori mercati mondiali.

E' fondamentale premettere come i diritti di Artisti Interpreti, Esecutori e Produttori siano stati introdotti con la ratifica dalla Convenzione Internazionale di Roma del 1961, per mezzo della quale è stato sancito l'equo compenso da corrispondere agli interpreti e produttori di un brano musicale: la ratifica, seppure con tempistiche diverse, è stata sottoscritta da oltre novanta paesi in tutto il mondo, proprio per tutelare a livello globale i diritti degli artisti e dei produttori.

Tra i primi firmatari della Convenzione di Roma, nel 1964, si è segnalato il Regno Unito, che da oltre mezzo secolo a questa parte rappresenta, insieme agli Stati Uniti, uno dei principali e più fiorenti mercati a livello globale.

Come vengono tutelati, quindi, i diritti di Artisti Interpreti, Esecutori e Produttori oltremanica? Chi utilizza musica nel Regno Unito deve prima ottenere una licenza dalla società che rappresenta sia i produttori che gli interpreti, la PPL. Fondata nel 1934 grazie a un accordo tra due importanti etichette discografiche, la Decca e la EMI, la Phonographic Performance Limited a partire dal 2006 si afferma come unico interlocutore per ricevere il pagamento del costo di licenza da parte degli utilizzatori, per elaborare i dati sull'utilizzo delle opere, per identificare gli aventi diritto (produttori/artisti) e pagare loro i diritti spettanti. A differenza di altre società di collecting operanti sui mercati internazionali, PPL è una società senza scopo di lucro governata - proprio come NUOVOIMAIE - dai rappresentanti delle due categorie che rappresenta.

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

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