I Maroon 5 rispondono alle voci sul Super Bowl dopo la petizione perché la band rifiutasse l’ingaggio

I Maroon 5 rispondono alle voci sul Super Bowl dopo la petizione perché la band rifiutasse l’ingaggio

L’indiscrezione che la band di Adam Levine si sarebbe esibita all’halftime show del prossimo Super Bowl, l’intervallo della finale del campionato americano della National Football League, uno dei eventi del mondo dello sport e dell’intrattenimento più rilevanti d’America, girava già dal mese di settembre, ma solo ora i Maroon 5 hanno rotto il silenzio. Il leader della formazione lo ha fatto dai divanetti di dell’Ellen DeGeneres show, senza però dare troppa soddisfazione ai curiosi: Levine non ha, infatti, né smentito e né confermato l’eventuale ingaggio del gruppo per il Super Bowl. “Di cosa diavolo stai parlando? È una voce. Non posso né confermare e né smentire la verità di quesa voce”, ha risposto il cantante losangelino. Aggiungendo: “È assolutamente un’indiscrezione. E un’indiscrezione è un'indiscrezione, che tutti sembrano discutere. È il Super Bowl. È un grande evento e ci sarà una band…o un artista di qualsiasi tipo che si esibirà all’halftime. È sarà grandioso, chiunque dovesse essere”.

Il chiarimento – se tale possiamo definirlo - di Levine non arriva in un momento qualsiasi. In questi giorni circa 40mila persone hanno dato il via a una petizione sulla piattaforma Change.org perché la band di “Sunday Morning” rifiutasse di esibirisi al Super Bowl come gesto di solidarietà nei confronti della causa del quarterback Colin Kaepernick, la stessa abbracciata da Rihanna, che nelle scorse settimane ha detto il suo no all’ingaggio criticando la posizione della National Football League nei confronti della protesta dietro al “kneeling”. Per chi non lo sapesse, la pratica, inaugurata da Kaepernick nel 2016, consiste nell’atto di inginocchiarsi, in campo, al momento dell’inno americano, per portare l’attenzione sulle discriminazioni, che ancora oggi non hanno abbandonato gli States, nei confronti degli afroamericani. Anche Pink, nelle scorse settimane, secondo quanto riportato da Entertainment Tonight, avrebbe declinato la proposta di esibirsi all’halftime show, ma non è chiaro se la ragione sia anche nel suo caso legata al “kneeling”.

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