NEWS   |   Italia / 13/11/2018

'Io, femmina alfa evoluta, e l'iperrealtà al tempo dei social': Baby K presenta il nuovo album 'Icona'

'Io, femmina alfa evoluta, e l'iperrealtà al tempo dei social': Baby K presenta il nuovo album 'Icona'

"Tre anni tra un disco e l'altro sono tanti, ma sono stati necessari": Claudia Nahum saluta i giornalisti così, quasi prendendo il tipico respiro profondo di chi sta iniziando un discorso lungo e complesso quando, nella mattina di oggi, presso la sede milanese della sua etichetta, ha presentato alla stampa il suo nuovo album, "Icona", che debutterà sui mercati il prossimo venerdì, 16 novembre. Il disco, il terzo nella carriera di Baby K, è stato prodotto da Congorock - al secolo Rocco Rampino - e include i featuring di, tra gli altri, J-Ax (su "Certe cose"), Vegas Jones e Gemitaiz (su "Vibe") e Andrès Dvicio (su "Voglio ballare con te"): "Icona" sarà presentato dal vivo per mezzo di due serate speciali - in programma i prossimi 28 e 29 marzo rispettivamente al Fabrique di Milano e al Largo Venue di Roma - al quale seguirà un vero e proprio tour.

Il titolo è importante, ma - assicura la cantante - "non è autoreferenziale: la mia intenzione era riflettere sul concetto di 'icona' al tempo dei social. Per icona io intendo gente come Michael Jackson, Madonna o Billy Idol, figuri riconoscibili immediatamente, anche solo riferendosi a un dettaglio, come - per esempio - il guanto glitterato del Re del Pop. Oggi invece i profili personali sono utilizzati come palcoscenici per presentarsi a un pubblico rappresentandosi in una sorta di iperrealtà, anche se un pubblico vero e proprio, nella stragrande maggioranza dei casi, non c'è. Per quando mi riguarda non sono le leggi dei social - la popolarità, i like e tutto il resto - a determinare lo status di icona. Per ottenerlo occorre lavorare molto duramente, ci vuole sacrificio, dedizione, perché - poi - un'icona diventa eterna. Quando parlo di sacrificio intendo nel bene e nel male, perché la storia ci insegna quanto, in molti casi, sia difficile - se non addirittura tragico - far fronte a uno status del genere".

A proposito del disco, Baby K parla di un lavoro "che mi rappresenta in pieno. E' un album positivo con messaggi positivi. Accanto ai singoli, che sono andati bene, ci aspetti del mio stile che sono stati valorizzati, quelli più rivolti alle atmosfere urban e pop. Sono orgogliosa di averlo fatto, perché riconferma come la strada che ho intrapreso con azzardo prima di altri si sia riconfermata quella giusta".

Tra le dieci canzoni presenti nella tracklist di "Icona" ce n'è una - "Sogni d'oro e di platino", posta in coda alla tracklist - alla quale la Nahum tiene particolarmente: "Sì, è diversa dalle altre, è la più introspettiva del disco: è un'ode ai sogni, perché oggi - sia per i giovani che per gli adulti - sognare è diventato sempre più difficile, a causa dei problemi economici e sociali che tutti conosciamo bene. Mi è parso opportuno ricordare come sognare sia fondamentale nelle vite di tutti noi".

Sul palco, in occasione degli show dal vivo, Baby K porterà "il disco con tutte le sue sfaccettature, così come lo sentite. Per me è facile, non mi sono posta il problema di come rendere le canzoni dal vivo: è un aspetto viscerale di quello che faccio, dal vivo sono conosciuta per l'energia che metto nell'interpretazione, e quella ci sarà sempre, ma ci saranno anche altri momenti, più intimi. Sarà un live molto articolato, anche perché - ormai - possi dire di avere un repertorio che sta in piedi anche da solo".

La Nahum sa di essere, a modo suo, un'icona per le tante ragazze desiderose di farsi largo in una scena - quella rap - in Italia ancora appannaggio del genere maschile: "Se sono ancora una 'femmina alfa' [titolo della tredicesima traccia del suo album di debutto, 'Una seria' del 2013]? Sì, certo che lo sono ancora, ma sono diventata una femmina alfa evoluta: sono meno agguerrita che in passato. Quando si viene dal rap si tende a presentarsi con irruenza, perché fa parte del gioco, ma adesso sono più divertita che arrabbiata, perché la musica è anche gioco ed espressione. In ogni caso, trovo sempre molto importante lasciar trapelare la mia femminilità nelle canzoni. Una femminilità, però, che sia autentica, e non costruita. Le donne che canto sono donne forti, donne che compiono delle scelte, e che quando assecondano lo fanno perché decidono di farlo. Trovo inaccettabile che i media dipingano le donne sempre come vittime di qualcosa. E' incredibile. Le donne di oggi si occupano di tutto, sono presenti in tutti i settori, fanno cose incredibili con una forza eccezionale: quelle di oggi sono super-donne, altro che vittime".

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