Threatin, la band/truffa col pubblico fantasma doveva suonare anche in Italia. Il locale che li avrebbe ospitati: 'Ci hanno contattato loro. Poi...'

Threatin, la band/truffa col pubblico fantasma doveva suonare anche in Italia. Il locale che li avrebbe ospitati: 'Ci hanno contattato loro. Poi...'

Ha fatto il giro del mondo - solo via Web, però - la storia dei Threatin, la band capitanata dal ventinovenne losangelino Jered Threatin che, pur di organizzare un tour in Europa, ha simulato la presenza di una produzione imponente alle spalle del suo progetto (con tanto di etichetta, agenzia di booking e ufficio stampa) e, soprattutto, di una vasta fan base, tanto da vantare sui propri canali social - ora oscurati - 38mila follower (quasi sicuramente fasulli) e quasi un milioni di visualizzazioni (anche qui, quasi sicuramente comprate) sul proprio canale YouTube.

Caricamento video in corso Link

Il tour dei Threatin nel Vecchio Continente, tra le altre tappe, avrebbe dovuto fermarsi anche al Druso Circus di Ranica, in provincia di Bergamo: per la data, fissata per il prossimo 15 settembre, era già tutto pronto, con tanto di pagina dedicata - ora non più raggiungibile - sul sito ufficiale del club e band di supporto, i Wolf Theory e i Saint League, entrambi da Milano. Ma le bugie, si sa, hanno le gambe corte: in occasione del debutto del tour europeo del gruppo all'Underworld di Londra, lo scorso primo novembre, la presenza di un solo spettatore in sala - oltre ai baristi, ai tecnici e agli addetti alla sicurezza - ha fatto scoppiare il bubbone, svelando il bluff orchestrato da Threatin per millantare una credibilità internazionale che, alla prova dei fatti, non aveva. Così tutte le date previste sulla sponda orientale dell'Atlantico sono state cancellate, compresa quella al Druso Circus. Come è possibile, tuttavia, che un locale storico come quello di Ranica sia finito per cadere nella truffa del velleitario musicista americano?

"All'inizio siamo stati contattati dalla sua agenzia, che - per la verità - crediamo fosse sempre lui", ha spiegato a Rockol l'ufficio stampa del Druso: "Ci hanno proposto una loro produzione. Trattandosi di un giovedì, e quindi di un giorno relativamente non critico rispetto ai fine settimana, non ci siamo preoccupati più di tanto. Anche perché quando noi gli abbiamo comunicato la tariffa per l'affitto del locale lui ci ha fatto pervenire un bonifico, già il giorno successivo". Possibile che non sia scattato il campanello dall'allarme date le prevendite andate pressoché deserte? "Essendo sua la produzione, noi non avevamo modo di sapere come stessero andando le prevendite: lui - o la sua agenzia - ci hanno sempre detto che stavano andando benissimo. Poi con il fiasco a Londra è successo il casino: tutti si sono accorti del trucco, e le date - comprese le nostre - sono state annullate (via mail) dalla stessa agenzia del gruppo".

"A noi non ha causato grossi danni: se fosse capitato durante un weekend, come successo a Londra, per noi sarebbe stato un problema, perché venerdì e sabato sono serate di punta", spiegano i portavoce del Druso, che nei confronti di Threatin non provano alcun astio: "Più che altro ci fa tenerezza. Un ragazzo di 29 anni che si inventa tutto questo solo per regalarsi un tour...".

Music Biz Cafe, parla Stefano Lionetti (TicketOne)
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.