NEWS   |   Italia / 08/11/2018

X Factor, nella terza puntata i soliti proclami. Eliminato Emanuele Bertelli

X Factor, nella terza puntata i soliti proclami. Eliminato Emanuele Bertelli

Nella terza puntata di X Factor 12 l'eliminato è Emanuele Bertelli della squadra di Mara, che ha perso  al tilt con i Seveso Casino Palace (squadra di Lodo). Il voto del pubblico ha quindi decretato la permanenza della band e l'uscita del cantante. Il voto dei giudici si era concluso con un pareggio, dopo che Fedez aveva salvato Emanuele e Manuel aveva salvato i Seveso.

Dopo i problemi tecnici della seconda puntata, si torna al business as usual, ai soliti proclami "bellissimo", "bravissimo", "qualità", "percorso", etc, detti spesso contro ogni logica e contro ogni evidenza. La puntata si apre con Manuel che dice "Quest'anno la qualità è molto alta": lo abbiamo sentito dire in ogni singola edizione precedente e, no, quest'anno la qualità non è alta, ma è media, se non mediocre, con pochissime eccezioni. Ecco alcune note sulla serata.

LA GIURIA
Apertura di serata con che Fedez si commuove cantando il nuovo singolo "Prima di ogni cosa" (ma quanto autotune su quella voce...), poi torna nel ruolo di giudice un po' apatico, come spesso in questa edizione. Tutta la giuria è un po' apatica, questa sera, in realtà: lanci e commenti banali, come quando tutti i giudici dicono che i Bowland hanno cantato bene in italiano: il copione prevedeva che la band rimanesse in gara, e nessuno esce dai binari, pur contro l'evidenza di una performance debolissima.
I giudici provano anche a litigare a colpi "facciamo quel cazzo che ci pare" (Mara) e "Dico quel cazzo che voglio" (Manuel) sull'esibizione di Anastasio, ma finisce subito a tarallucci e vino.
Unico momento di sana (auto)ironia quando vediamo Manuel che balla "Physical" di Olivia Newton-John, in un video delle prove.

I CONCORRENTI e LE CANZONI
Questa sera abbiamo sentito canzoni più note, dopo le scelte contemporanee (e un po' cervellotiche) della puntata precedente. 
"Soltanto Naomi può cantare questo brano" dice Fedez: è "Think" di Aretha Franklin e la versione è imbarazzante: ambientata tra le strade di Napoli, con la cantante (chiamata Noemi da Cattelan: ehm...) che urla senza costrutto. Luna meglio della settimana scorsa, con "Blue Jeans" di Lana del Rey, ma continua a non spiccare.  I BowLand cantano "Senza un perché" di Nada (la canzone rilanciata da "The young pope") e con l'italiano se la cavano maluccio. Emanuele Bertelli canta "Congratulations" di Post Malone in un terribile mashup con Il giro di violini di "Viva la vida". Sherol dos Santos viene mandata allo sbaraglio su Mina e "La voce del silenzio" - la tecnica vocale c'è, la personalità no: urla e basta.
Nella seconda Manche Leo Gassmann canta "Hold back the river" di James Bay rifacendo pari pari l'originale, aggiungendo enfasi nell'interpetazione manco stesse cantando Springsteen. I Seveso Casino Palace cantano  "Take on me" degli A-Ha in versione pseudo-metal. Renza, alle prese di un pezzo emotivo come "Mi sono innamorato di te" di Luigi Tenco è brava, ma perfettina e fredda.  Martina Attili canta "Material girl" di Madonna pattinando: deliziosa e con personalità. Anastasio: rilegge "Mio fratello è figlio unico" di Rino Gaetano riscrivendola a modo suo: convincente e credibile.
Verdetto: gli unici degni di nota sono sempre Anastasio e Martina.

LO SHOW
Unico bel momento è quando Martina canta pattinando, forse perché di fatto non c'è scenografia, ma solo coreografia. Per il resto, tanto momenti di imbarazzo: "Think" ambientata tra i panni stesi delle strade di Napoli? Una cantante, Luna, sopra una nuvola di cartapesta? Emanuele canta in mezzo a gambe che svolazzano in una sorta di nuoto sincronizzato? Leo Gassman canta tra le lampade manco fosse in un negozio di illuminotecnica? I Casino Palace vengono rinchiusi una una slot-machine, per assonanza al loro nome: ma cosa c'entra con gli A-ha? E in generale: cosa c'entrano queste scenografie con queste canzoni e questi concorrenti?

(gs)

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