MIA, a Milano il 23 novembre il convegno 'La musica è di tutti, la musica è MIA'

MIA, a Milano il 23 novembre il convegno 'La musica è di tutti, la musica è MIA'

Si terrà il prossimo 23 novembre alla Palazzina Liberty di Milano, nell'ambito della Milano Music Week, il convegno "La musica è di tutti, la musica è MIA", happening organizzato dalla neonata associazione di categoria Musica Indipendente Associata durante il quale verranno affrontati alcuni dei temi più attuali e discussi sul panorama discografico italiano e internazionale alla presenza di professionisti, esperti e addetti ai lavori.

"Non sarà il solito evento di showing off: sappiamo bene quanto sia importante, per restare sul mercato, la formazione e l'informazione sulle dinamiche di un business in continua e sempre più rapida evoluzione", promette Federico Montesanto, ad di Pirames International e presidente di MIA: "Vogliamo affrontare argomenti delicati, dei quali solitamente - e per diverse ragioni - non si parla, e vogliamo affrondarli mettendo a confronto tutti gli operatori del settore. Operatori che spesso vengono dipinti come opposti, ma che attraverso un dialogo serio, informato e costruttivo spesso si trovano su posizione sorprendentemente condivise".

"La musica non è più fine a sé stessa, e l'anno discografico, ormai, da anni non ruota più intorno a Sanremo: il mercato sta andando in una direzione diversa rispetto al passato", prosegue Montesanto: "Per capirlo occorre prendere coscienza di quella che è stata la vera grande rivoluzione degli ultimi anni, che non è stato il passaggio di formato dal fisico al digitale. La discografia, fino a qualche anno fa, non ha fatto altro che vendere dischi. Adesso, però, i dischi non si vendono più, perché la musica - con i servizi streaming - si fruisce, non si possiede: se non si coglie questo fondamentale scatto in avanti si rischia di restare impreparati a quello che verrà".

"Le rivoluzioni si possono affrontare in diversi modi, subendole o cavalcandole. La nostra intenzione è quella di cavalcarla, perché l'innovazione può regalare alla musica lo status di irrinunciabilità: oggi la musica la fruiamo ovunque, molto più che in passato", riflette Montesanto: "La sfida attuale è quella di creare valore in un contesto dove non solo, concettualmente, si 'vende' più, ma su un mercato dove l'offerta è sovrabbondante rispetto alla domanda. Le relazione date per scontate tra artista, produttore ed etichetta si sono perse, e per tornare a dare valore alla musica vanno recuperate e ripensate. Soprattutto perché oggi il prodotto non è più il disco, ma l'artista: nel presente è direttamente la notorietà ad essere monetizzata".

"Questo è solo il primo convegno di una serie di convegni di analisi sulla situazione attuale: lo scopo di MIA è quello di avviare un confronto tra le parti per trovare soluzioni condivise", conclude Montesanto: "E' una forma mentis completamente diversa da quella che certi operatori erano soliti adottare in passato. Nella discografia non esistono nemici".

Il convegno verrà inaugurato alle 14,30: il primo incontro, battezzato "L'impatto di YouTube sul mercato musicala", sarà tenuto dalla Music Content Partnerships Manager YouTube Chiara Santoro. Seguirà il primo appuntamento - dedicato alla rendicontazione analitica delle utilizzazioni musicali - di "Agenda MIA", condotto dal vicepresidente di MIA Michele Massimo Pontoriero. I lavori verranno chiusi dal panel "La musica è di tutti, la musica è MIA" che avrà per protagonisti l'On. Alessandra Carbonaro della Commissione Cultura Camera dei Deputati, il parlamentare europeo On. Brando Benifei, l'On. Federico Mollicone della Commissione Cultura Camera dei Deputati, Enrico Bellini (Public Policy & Gov't Relations Manager di Google), l'Avv.to Giampietro Quiriconi dello Studio Legale Quiriconi, Franz Di Cioccio della Premiata Forneria Marconi, l'editore di Rockol Giampiero Di Carlo e Federico Montesanto, presidente di MIA.

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.