Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 25. Diritti connessi e ripartizione dei compensi: i tempi, i modi e come funzionano

Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 25. Diritti connessi e ripartizione dei compensi: i tempi, i modi e come funzionano

Nelle primissime puntate di Osservatorio NUOVOIMAIE vi abbiamo parlato dei diritti degli artisti interpreti ed esecutori, di cosa sono e di come si fanno valere. A distanza di sei mesi riprendiamo il discorso, ma andando molto più sul pratico: dallo scorso mercoledì, 31 ottobre, sono stati infatti avviate le procedure di pagamento per l'anno solare 2018 per i diritti sulla copia privata e per l'Equo Compenso.

Vi chiederete: in quanto artista interprete ed esecutore, in che modo posso essere interessato dai pagamenti per la copia privata e l'equo compenso? Ve lo spieghiamo noi.

Poniamo che voi abbiate eseguito delle parti strumentali per l'incisione di uno o più brani, o in veste di turnisti o in veste di partecipanti al progetto a nome del quale la canzone o il disco sono stati pubblicati: oggetto della tutela di NUOVOIMAIE sono le registrazione fonografiche, in qualunque formato, su cui è fissata un’interpretazione artistica. Quindi il disco o la canzone alla realizzazione del o della quale avete partecipato rientra e pieno titolo nella categoria.

Attenzione: come abbiamo spiegato più volte nel corso delle puntate di Osservatorio NUOVOIMAIE, qui non stiamo parlando di diritto d'autore - che viene riconosciuto a chi scrive la canzone - ma di diritto connesso, quello, cioè, che tutela gli artisti che hanno partecipato ad una registrazione fonografica.

Chiariti questi aspetti preliminari - ma fondamentali - passiamo a illustrare le due voci di pagamento alle quali abbiamo fatto cenno all'inizio.

Quando una registrazione fonografica (sia su formato fisico che digitale) viene trasmessa in radio, televisione, via cavo, via satellite oppure diffusa in luoghi pubblici come discoteche, locali o negozi, o comunque riutilizzata pubblicamente, la legge sul diritto d’autore attribuisce agli artisti, interpreti o esecutori e ai produttori fonografici il diritto a ricevere un equo compenso: legge 124/2017, entrata in vigore a fine agosto 2017 - ne avevamo parlato nella terza puntata di Osservatorio NUOVOIMAIE - ha attribuito agli intermediari dei diritti connessi degli artisti del settore musicale il diritto di negoziare e incassare direttamente i compensi dovuti agli artisti.

Prima di questa modifica normativa, spettava al solo produttore il compito di negoziare e incassare l’equo compenso derivante dalla pubblica diffusione e utilizzazione dei fonogrammi dovuto agli artisti interpreti o esecutori. Al fine di garantire una continuità nell’azione di incasso dei compensi e di garantire che il  passaggio dal regime precedente al regime nuovo non penalizzi il settore, .NUOVOIMAIE ha ritenuto opportuno, per una fase iniziale, continuare ad affidare ai principali intermediari dei diritti dei produttori l’attività di negoziazione e raccolta dei compensi dovuti agli artisti del settore musicale. Ecco perché, nella tornata di pagamenti avviata pochi giorni fa, è visibile la voce "acconto comunicazioni relative al 2015 accordo trilatero SCF e Itsright".

La "copia privata" riconosce agli artisti, interpreti o esecutori il diritto a ricevere un compenso per la riproduzione privata di fonogrammi fatta da singoli soggetti per uso esclusivamente personale: questo strumento è stato introdotto per permettere a chi acquista musica in modo legale di poterla ascoltare attraverso più dispositivi e in più modalità, a condizione che tale copia sia fatta per un uso strettamente personale e senza fini commerciali (per esempio, copiando un mp3 dal proprio computer alla memoria del proprio cellulare o di una chiavetta USB).

Questo provvedimento accorda agli autori ed editori, ai produttori di fonogrammi e agli artisti interpreti o esecutori il diritto a ricevere un compenso, in considerazione dell’uso crescente e del proliferare di mezzi e di dispositivi atti a riprodurre e copiare registrazioni fonografiche. La normativa attualmente vigente prevede che sia la SIAE a riscuotere il compenso per copia privata dovuto a tutti i titolari dei diritti (produttori e artisti compresi) da chi fabbrica o importa in Italia, supporti vergini e dispositivi che permettono la registrazione, che poi viene ridistribuito secondo queste percentuali: 50% agli autori e loro aventi causa, 25% ai produttori di fonogrammi e 25% agli artisti interpreti o esecutori. .NUOVOIMAIE incassa dai produttori fonografici - principalmente per il tramite delle loro organizzazioni di categoria - la quota di copia privata audio, e la ripartisce ai propri soci e mandanti. Proprio come sta accadendo da qualche giorno a questa parte.

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.

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