NEWS   |   Pop/Rock / 28/10/2018

Brasile, Roger Waters attacca nuovamente Bolsonaro (e schiva per due minuti l'arresto) - VIDEO

Brasile, Roger Waters attacca nuovamente Bolsonaro (e schiva per due minuti l'arresto) - VIDEO

L'ex Pink Floyd ha nuovamente attaccato durante un suo concerto Jair Bolsonaro, il candidato del Partito Social-Liberale dato per favorito alle elezioni presidenziali brasiliane apertesi poche ora fa nel paese carioca: di scena nella serata dello scorso 26 ottobre a Curibita, nello stato del Paraná, Roger Waters ha di fatto ripetuto l'intermezzo già offerto a San Paolo lo scorso 11 ottobre, con la proiezione sul megaschermo posizionato dietro al palco dei nomi di alcuni leader di destra noti a livello internazionale - tra i quali, oltre a quello di Bolsonaro, quelli di Donald Trump, Marine Le Pen, Viktor Orbán, Sebastian Kurz e Nigel Farage - e l'invito a "resistere al fascismo". A Curibita, però, l'esternazione della propria posizione politica ha esposto Waters a qualcosa di più dei fischi dei sostenitori dell'ex capitano dell'esercito di origini italiane: secondo le leggi brasiliane, infatti, dopo le 22 del venerdì precendente le elezioni - fissate la domenica - è proibito parlare pubblicamente di politica.

Le autorità locali, al corrente delle intenzioni dell'ex Pink Floyd, erano state molto chiare con la T4F, l'agenzia di live promoting locale che ha organizzato l'evento: una parola su Bolsonaro dopo le 10 di sera sarebbe costata a Waters l'arresto e la contestazione di un reato punibile, secondo le leggi brasiliane, con una pena detentiva. La minaccia, tuttavia, non è stata sufficiente a intimorire l'ideatore di "The Wall" e a farlo rinunciare alla sua pubblica esternazione.

Dopo l'apparizione - alle 21 e 58 - dell'elenco di nomi già mostrato nel corso delle altre date brasiliane, alle 21, 59 minuti e 30 secondi, sullo schermo installato sul palco, è apparso questo messaggio, ovviamente tradotto in portoghese perché fosse comprensibile al pubblico locale:

"Abbiamo 30 secondi. Ci hanno detto che non possiamo parlare delle elezioni dopo le 10 di sera. Questa è la nostra ultima occasione per resistere al fascismo prima di domenica. Ele Nao [in portoghese, "Non lui", lo slogan adottato dagli avversari politici di Bolsonaro]"

Alle 10 in punto è apparso un altro messaggio, che - immaginiamo - abbia dato molto sollievo ai promoter locali di Waters:

"Sono le 10. Rispettiamo la legge"

Qualche ora dopo la performance, sul profilo Twitter ufficiale di Bolsonaro è stato postato questo messaggio, in portoghese e in inglese:

La nota si conclude con questa affermazione:

"Chiunque si trovi dentro i nostri confini, anche se non cittadino brasiliano, è tutelato da incrollabili diritti in quanto essere umano. Ma in ogni caso chiunque ha il dovere di osservare le leggi brasiliane"

L'ultima data della porzione brasiliana dell'"Us + Them Tour" di Roger Waters è fissata per il prossimo martedì, 30 ottobre, a Porto Alegre: è più che plausibile che, in caso di vittoria di Bolsonaro, Waters non rinunci comunque a offrire un suo commento dal palco.

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