Nirvana, online l’intervista inedita di John Robb del 1989 in un appartamento di New York

Nirvana, online l’intervista inedita di John Robb del 1989 in un appartamento di New York

Il giornalista John Robb ha pubblicato, nell’ambito della sua nuova serie di podcast di interviste d’archivio, una chiacchierata avvenuta nel 1989 in un “caldo claustrofobico” – scrive presentando l’audio – appartamento di New York con i Nirvana. L’intervista, che ha come protagonisti il compianto frontman della formazione statunitense Kurt Cobain e il bassista Krist Novoselic, non era mai stata resa pubblica prima d’ora. Quando ha incontrato Robb, il gruppo di “Smells Like Teen Spirit” era impegnato nel tour nordamericano a supporto del suo debutto discografico, “Bleach”, uscito nel giugno 1989. La notte prima dell’incontro con il giornalista, in particolare, Cobain e compagni avevano suonato alla Maxwell's Tavern di Hoboken, New Jersey.

Ascoltando l’audio, molto sporco e non sempre comprensibile, della conversazione – potete sentirlo qui per intero -, è possibile cogliere Kurt raccontare di aver “scritto canzoni per sei anni con questo stile musicale”: dopo essere stato dentro e fuori da diverse band ora le intenzioni sono quelle di diventare “davvero seri”, dice. Il giorno dell’incontro con Robb la band, poi, aveva in mano alcune nuove canzoni, che il musicista simbolo del grunge presenta come riguardanti “la rabbia e la negatività”, con “una tipica attitudine punk rock”. “Immagino che sto diventando più felice perché sto scappando”, aggiunge poi Kurt dopo aver spiegato che lasciando casa la sua rabbia è andata via via diminuendo. Per concludere: “A volte mi ritrovo a rendermi le cose difficili in modo da poter avere ancora un po’ di rabbia”.

Non si tratta solo di rabbia, però, perché Cobain spiega anche che i pezzi “riguardano probabilmente i conflitti all’intero delle relazioni, le emozioni, i sentimenti… Quando scrivo una canzone, il testo è la cosa meno importante di tutte. Posso in realtà avere due o tre diversi soggetti nella stessa canzone e il titolo non significherà nulla per il resto della musica”.

Intervistato dall’NME, Robb ha così commentato quell’incontro con la band:

I Nirvana sono una delle band più iconiche della storia della musica. Nel lontano 1989, quando li ho intervistati, avevano suonato da Maxwells, a Hoboken, davanti a una ventina di persone e non c’era il senso di quanto grandi sarebbero diventati.

Dall'archivio di Rockol - La pietra angolare del grunge: "Nevermind" dei Nirvana
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