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NEWS   |   Pop/Rock / 25/10/2018

Roger Daltrey (Who): "Quella volta che pensavo di avere ucciso Pete Townshend"

Roger Daltrey (Who): "Quella volta che pensavo di avere ucciso Pete Townshend"

Nella sua autobiografia, “Thanks a lot Mr. Kibblewhite”, appena pubblicata, il cantante degli Who Roger Daltrey ricorda che nel 1973 pensava di avere ucciso, in una rissa, il chitarrista della band Pete Townshend.

L’episodio è riportato da Vulture. Al tempo la band inglese stava preparando il tour dell’album “Quadrophenia”, Daltrey dice che la tensione in studio era salita parecchio, date alcune lungaggini nella realizzazione di un filmato promozionale lui aveva espresso il proprio disappunto.

Racconta nel libro Roger Daltrey:

"Pete, alimentato dalla parte migliore di una bottiglia di brandy, si è acceso come un petardo. Era davanti alla mia faccia e mi spingeva. ‘Farai quello che ti è stato detto", sogghignò. Questo non è il modo in cui mi si parla, ma sono indietreggiato. I roadie sapevano di cosa ero capace, così mi trattennero. "Lasciatelo andare!", urlò Pete. "Lo uccido quel piccolo stronzo". Mi lasciarono andare. La cosa che so e che una chitarra mi è fischiata accanto all'orecchio, quasi scrivendo la parola fine sugli Who. Non mi ero ancora vendicato, ma iniziavo a sentirmi deluso. Mi aveva chiamato piccolo stronzo, dopotutto...Dopo avere schivato un altro gancio sinistro, ho risposto con un uppercut alla mascella. Pete è andato su e indietro come se fosse stato fulminato. E poi cadde a terra, picchiando la testa. Pensavo di averlo ucciso."

Quello fu il momento in cui il boss della loro nuova casa discografica americana comparve in studio.

"Al primo incontro con la sua nuova band il cantante mette fuori gioco il chitarrista. "Mio Dio!" disse. "È sempre così?" "No", disse Keith (Moon, il batterista degli Who). 'Oggi è uno dei loro giorni migliori.'"

Daltrey ha poi accompagnato Townshend all’ospedale in ambulanza sentendosi ‘tormentato dal senso di colpa’. "Sono stato io ad essere stato attaccato, ma in qualche modo ho finito per sentirmi responsabile". Gli venne diagnosticato un pieno recupero e i due fecero pace per un po'. Chiosa Daltrey:

"Per tutto il resto della mia vita l’ho sentito incolparmi per un punto pelato sulla sua testa".

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