NEWS   |   Pop/Rock / 25/10/2018

Noel Gallagher, forse già nel 2019 un nuovo album con un sound tra 'disco anni '70 e nascita del mondo'

Noel Gallagher, forse già nel 2019 un nuovo album con un sound tra 'disco anni '70 e nascita del mondo'

Tallonato dai cronisti dell'NME in occasione della presentazione al pubblico del suo libro "Any Road Will Get Us There (If We Don’t Know Where We’re Going)" al Kings Palace di Londra, Noel Gallagher si è lasciato scappare a beneficio dei suoi fan qualche indiscrezione relativa all'ideale seguito di "Who Built the Moon?", la più recente prova in studio sulla lunga distanza data alle stampa dal già principale autore degli Oasis sotto l'egida High Flying Birds.

Noel ha fatto sapere di essere stato impegnato nelle scorse settimane in diverse sedute di registrazioni presso i leggendari studi di Abbey Road, sempre a Londra, in compagnia del produttore David Holmes, già ingaggiato per "Who Built the Moon?": il processo di lavorazione sarà ripreso dopo la tranche di date in sudamerica che impegnerà l'artista nel prossimo futuro. Riguardo le fonti di ispirazione, l'artista ha spiegato di aver scelto rifarsi - per le canzoni destinate a finire sul suo prossimo disco - a persone conosciute durante la propria infanzia e a figure che hanno popolato la sua vita prima del successo, perché "nessuno è mai riuscito a scrivere un album interessante su una rockstar che vive a Primrose Hill [l'elegante quartire londinese dove vivono, tra gli altri, Kate Moss, Chris Martin, Harry Styles e altri personaggio dello spettacolo, ndr]".

Quale sarà il sound dell'album? Secondo Noel, che al proposito è stato piuttosto evasivo, il disco avrà assonanze con la "disco anni '70" e "la nascita del mondo". La speranza dell'artista è che il lavoro possa essere distribuito sul mercato già entro la fine del prossimo anno.

"Ai ragazzi del mio gruppo disco spesso: qui nessuno è il migliore al mondo in nulla", ha aggiunto l'artista: "Capite cosa intendo? Siamo un gruppo, facciamo questo casino e alla gente piace. Per quel che mi riguarda, non sono né il migliore cantane al mondo né il migliore chitarrista al mondo, ma sono il migliore al mondo a essere me stesso, cazzo. C'è tutta questa gente che mi paga, per essere me stesso, ed è così dannatamente facile".

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