NEWS   |   Pop/Rock / 24/10/2018

Greta Van Fleet, il bassista Sam Kiszka: ‘Stiamo andando verso un Rinascimento musicale ed è bellissimo esserne parte’. L’intervista di Consequence of Sound

Greta Van Fleet, il bassista Sam Kiszka: ‘Stiamo andando verso un Rinascimento musicale ed è bellissimo esserne parte’. L’intervista di Consequence of Sound

I giovani rockers, freschi del loro debutto discografico, “Anthem of the Peaceful Army”, sono nel mezzo della promozione della prima prova di studio a firma Greta Van Fleet e si preparano a calcare i palchi del Vecchio Continente, dove tra un paio di giorni la band dei fratelli Kiszka porterà il suo tour, a partire dalla data del 26 ottobre a Parigi. Dopo una prima manciata di live europei, la formazione statunitense tornerà in Nord America, per poi riprendere la via dell’Europa – la tappa nel Belpaese è prevista all’Alcatraz di Milano – dal mese di febbraio. Nel frattempo, il gruppo continua a parlare di sé e a far parlare di sé. 

In un’intervista con il magazine Consequence of Sound, colui che dei tre fratelli Kiszka è addetto al basso, Samuel, ha raccontato, tra le altre cose, il suo punto di vista sulla musica di oggi. “Ora è un grande momento per la musica. Ci guardiamo intorno e un sacco di nostri contemporanei si stanno davvero facendo valere. Penso che stiamo andando verso un Rinascimento musicale ed è davvero bello esserne parte”, ha raccontato il musicista. A proposito, poi, delle pressioni che la band, alla quale non pochi hanno affidato la fiaccola del rock moderno, potrebbe sentire su di sé, Sam Kiszka è stato chiaro:

Penso che ci sia un po’ di pressione sottostante, ma abbiamo i nostri compagni di band e abbiamo la nostra fiducia l’uno nell’altro e penso che il sistema del supporto renda abbastanza semplice andarci d’accordo ed essere creativi. Con Josh, Jake e Daniel ed io, tutti insieme, non penso che ci sia qualcosa che possa davvero spaventarci quando ci siamo l’uno per l’altro.

Quanto alla rapida ascesa della band, che nel 2017, soltanto un anno fa, ha dato alle stampe il suo primo EP, “Black Smoke Rising”, il giovane musicista conviene che si tratti di “un’esperienza assolutamente folle”: “Penso che sia molto molto difficile, ma anche che sia molto divertente essere in grado di fare tutto su una scala relativamente grande. E vivere questo così in fretta, ma c’è davvero poco tempo per fare tutto e non c’è nemmeno molto spazio per gli errori”, ha commentato. Per poi concludere: “È la nostra iniziativa creativa che deve essere al meglio delle nostre possibilità”.

Infine, Consequence of Sound non si è privata della domanda di rito sulle ispirazioni musicali della band: “Io e Jake potremmo sederci nel seminterrato e ascoltare Bob Dylan per letteralmente cinque ore di fila, è tra la roba più stimolante che tu possa mai ascoltare. Ma penso che l’opportunità di ascoltare musica come quella venga dalla collezione di dischi dei nostri genitori”, ha spiegato Sam. Aggiungendo: “E quelle che sono le fondamenta di quello che facciamo stanno nel vecchio blues, come Lead Belly o Son House e Robert Johnson e Lightnin’ Hopkins”. Ma Kiszka cita anche una carrellata di nomi che vanno da Jim Croce a Neil Young e da Santana ai Doors, passando per gli Animals, Aretha Franklin e Miriam Makeba.

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