Francesco De Gregori: 'Vero dal vivo', sopra e sotto i palchi insieme al grande schivo

Francesco De Gregori: 'Vero dal vivo', sopra e sotto i palchi insieme al grande schivo

Non si è fermato, non ha voluto prendersi un momento di pausa. Sarebbe stato più che comprensibile, considerando che gli ultimi anni, per De Gregori, sono stati ricchi di impegni, tra nuovi progetti discografici ("Vivavoce" del 2014, "Amore e furto" del 2015, "Sotto il vulcano" del 2017). Invece, tra il 2017 e il 2018 il cantautore romano ha preferito continuare a suonare dal vivo, mantenendo però un profilo leggermente più basso. Lo scorso autunno è stato impegnato con un tour che lo ha visto esibirsi in alcuni club e teatri europei e statunitensi, facendo tappa a Monaco, Zurigo, Bruxelles, Parigi, Lussemburgo, Londra, Lugano, Boston, New York e Toronto. Il fotografo e filmmaker Daniele Barraco ha seguito con le sue telecamere i vari spostamenti di De Gregori e della sua band e dalla tournée ha ricavato un film documentario, intitolato "Vero dal vivo": è un resoconto di taglio cronachistico che lega tra loro alcuni dei momenti più significativi del tour, ma che permette anche di conoscere la dimensione privata di quello che è stato più volte definito "il grande schivo" della canzone italiana.

Questo docu-film, presentato in anteprima alla Festa del Cinema di Roma, è al momento l'unica testimonianza della serie di concerti dello scorso anno. È un racconto sporco, che unisce tra loro, come in una sorta di collage, filmati che ritraggono il cantautore e i suoi musicisti sopra e sotto i palchi dei club e dei teatri che hanno ospitato le varie tappe del tour. C'è De Gregori che prova insieme al gruppo di fronte ad una sala vuota, c'è De Gregori che si rilassa nel backstage fumando una sigaretta o sorseggiando vino rosso, c'è De Gregori che dopo i concerti incontra i fan e firma autografi, che cammina per le strade delle città, scherza con gli autisti e si mostra affettuoso con sua moglie Chicca (ospite d'eccezione dei concerti del tour, sul palco con De Gregori per un duetto su "Anema e core"). Le telecamere di Barraco si concentrano soprattutto sul rapporto che lega il cantautore ai suoi musicisti (Guido Guglielminetti al basso e contrabbasso, Carlo Gaudiello al piano e alle tastiere, Paolo Giovenchi alle chitarre, Alessandro Valle alla pedal steel guitar e mandolino), anche attraverso interviste a questi ultimi, immortalando in maniera piuttosto efficace l'affiatamento del gruppo.

La narrazione ha uno stile quasi impressionista: le immagini di Barraco suggeriscono sensazioni e sfumature che poi sta allo spettatore decifrare ed eventualmente analizzare. Un esempio? L'esibizione al Bataclan di Parigi, dove nel novembre del 2015 tre attentatori islamici consumarono una vera e propria carneficina. Barraco sceglie di raccontare le emozioni della band con il silenzio nel backstage, interrotto solamente dal suono dei passi del cantautore per raggiungere il palco, e con le immagini di "Generale": "Che torneremo ancora a cantare e a farci fare l'amore, l'amore dalle infermiere", canta con voce ruvida e un po' ferrosa De Gregori. È il momento più intenso dei quasi ottanta minuti di documentario.

Libero dalla folta barba e dall'inseparabile cappello, in questo documentario Francesco De Gregori prova a mostrarsi alle telecamere senza filtri, mettendo da parte le vesti del "grande schivo" che gli sono state cucite addosso nel corso degli anni. "Vero dal vivo", appunto.

(mm)

Dall'archivio di Rockol - Francesco De Gregori racconta i suoi album dal vivo
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale
FRANCESCO DE GREGORI
Scopri qui tutti i vinili!
27 nov
Scopri tutte le date

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.