Queen, il musical 'We Will Rock You' torna nei teatri italiani con una nuova produzione: 'In un mondo omologato tocca diventare ribelli per essere sé stessi'

Queen, il musical 'We Will Rock You' torna nei teatri italiani con una nuova produzione: 'In un mondo omologato tocca diventare ribelli per essere sé stessi'

La pluripremiata pièce basata sul libro di Ben Elton, incentrata sulle musiche della band di Freddie Mercury e messa in scena per la prima volta nel 2002 nel West End londinese è tornata a essere rappresentata sui palchi italiani - dove aveva debuttato nel 2008 - con un nuovo allestimento e una nuova produzione, curata dalla Barley Arts di Claudio Trotta. L’adattamento e l’aggiornamento del testo originale - tradotto da Raffaella Rolla - sono infatti stati curati ex novo da Michaela Berlini, Valentina Ferrari e dallo stesso Trotta, messosi in gioco in prima persona non solo sul versante produttivo ma anche su quello artistico: "Voglio poter immaginare il mondo sempre più popolato da giovani che, come Galileo e Scaramouche nel nostro spettacolo, decidano fattivamente di opporsi ad un modello di società che non lascia spazio ai sogni, un modello di società che non concepisce la diversità e il confronto, non valorizza la bellezza e non mette in primo piano la qualità della vita a partire dalla scellerata distruzione della Madre Terra", ha spiegato il promoter milanese, impegnato negli ultimi anni nella lotta al fenomeno del secondary ticketing, nella promozione della sua autobiografia "No pasta no show" e nella fondazione del consorzio Slow Music: "'We Will Rock You' è il racconto di questa speranza. Il futuro non è scritto e dipende da tutti noi".

Tecnicamente parlando, il nuovo spettacolo messo in scena è una "no replica", cioè una versione riallestita e ripensata a prescindere da quella originale: la scelta di concedere la licenza solo ad allestimenti di questo tipo è stata degli stessi Queen, che hanno accordato il diritto di riportare la pièce nei teatri solo a questa condizione. "Lo stage set, infatti, è completamente diverso da quelle del 2008", spiega Trotta: "Così come diverse sono coreaografie. La band che suona i brani dal vivo è del tutto nuova, con una forte componente femminile - le chitarriste Roberta Raschellà e Federica Pellegrinelli. Anche la scenografia è inedita, con una sorta di Grande Fratello che sorveglia dall'alto e giochi di luce diversi a seconda delle atmosfere previste dalla narrazione".

Al centro, in ogni caso, Trotta mette i due protagonisti, Galileo e Scaramouche, "due ragazzi bullizzati perché diversi dagli altri che - loro malgrado - diventano ribelli per poter essere sé stessi e per vivere una vita che li rappresenti davvero. Credo che questo sia il messaggio dell'opera più adatto ai giovani: il senso più profondo di quest'opera, a mio avviso, è quello di dare gli strumenti a chi vi assiste per uscire da quella bolla di plastica che è diventato il mondo attuale, dove al mondo reale il primato è stato rubato da quello virtuale". 

Lo spettacolo, diretto da Tim Luscombe, prevede l'esecuzione in scena, dal vivo, dei brani originali dei Queen: Valentina Ferrari è stata chiamata a ricoprire il ruolo di direttrice artistica e vocal coach, mentre la direzione musicale è stata affidata a Riccardo Di Paola, coadiuvato da Antonio Torella alla direzione vocale. A Salvo Vinci è stato nuovamente affidato il ruolo di Galileo, mentre Alessandra Ferrari è stata scelta per quello di Scaramouche. Valentina Ferrari vestirà ancora i panni Killer Queen, mentre Paolo Barillari e Claudio Zanelli interpreteranno rispettivamente Khashoggi e Brit. Sempre presenti nel cast del primo allestimento italiano nel 2008 sono Loredana Fadda, che sarà Oz, e Massimiliano Colonna, che vestirà i panni di Pop.

Il nuovo allestimento dello spettacolo ha debuttato a Civitanova Marche al Teatro Rossini, gli scorsi 20 e 21 ottobre: le prossimo rappresentazioni sono previste a Trieste (dal 25 al 28 ottobre, Teatro Rossetti), Assisi (1 e 2 dicembre, Teatro Lyrick), Bologna (dal 7 al 9 dicembre, EuropAuditorium), Brescia (15 dicembre, Gran Teatro Morato), Montecatini Terme (il 22 dicembre, Nuovo Teatro Verdi), Jesolo (il 10 gennaio, Palazzo del Turismo), Bassano Del Grappa (il 12 gennaio, Palabassano Due), Bergamo (il 18 gennaio, Creberg Teatro Bergamo), Milano (dal 31 gennaio al 3 febbraio; dal 7 al 10 febbraio; dal 14 al 17 febbraio, Teatro Ciak), Genova (dal 21 al 23 febbraio, Politeama Genovese), Roma (dal 27 febbraio al 3 marzo, Teatro Brancaccio), Napoli (il 5 marzo, Teatro Augusteo), Catanzaro (il 9 marzo, Teatro Politeama), Reggio Calabria (l’11 marzo, Teatro Cilea), Catania, (il 13 marzo, Teatro Metropolitan), Bari (il 16 e il 17 marzo, Teatro Team), Firenze (dal 22 al 24 marzo, Teatro Verdi), Padova (29 marzo, Gran Teatro Geox), Torino (il 5 e il 6 aprile, Teatro Colosseo) e Gorizia (il 9 aprile, Teatro Verdi). Eventuali ulteriori appuntamenti verranno segnalati sul sito ufficiale dello show all'indirizzo www.wewillrockyou-themusical.it.

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