NEWS   |   Pop/Rock / 17/10/2018

Roger Daltrey (The Who ): "Dopo Brexit le band non avranno problemi"

Roger Daltrey (The Who ): "Dopo Brexit le band non avranno problemi"

In una lunga intervista rilasciata all’emittente radiofonica BBC radio 4, il frontman degli Who, Roger Daltrey è ritornato a parlare della Brexit e dei tanti effetti che la stessa avrà sull'Unione Europea.

A parte compilare qualche scartoffia in più rispetto al passato, le band oggi non avranno molti problemi nel suonare in Europa. Noi siamo abituati da almeno 50 anni a girovagare nel vecchio continente, prima ancora che si pensasse ad un concetto di Europa unita. Non sono contro L’Europa, intendiamoci, è il construtto creato da Bruxelles che ha generato un deficit di democrazia. Non c'è un legame diretto tra l'elettore, e per ci sono troppe barriere arrivare a quelle persone che gestiscono le nostre vite.

Il 74 enne aveva già criticato in passato il leader laburista Jeremy Corbin, definendolo "comunista". Molti musicisti inglesi hanno di recente firmato una lettera aperta indirizzata al primo ministro britannico Theresa May per mettere in guardia il governo di Londra sui pericoli connessi all'abbandono da parte del Regno Unito della comunità europea. Tra questi ricordiamo Damon Albarn dei Blur, Jarvis Cocker dei Pulp, Brian Eno, Neil Tennant, Bobby Gillespie dei Primal Scream, l'ex Smiths Johnny Marr, Bob Geldof, Paul Simonon dei Clash, Nick Mason dei Pink Floyd, Roger Taylor dei Queen, Sting e Ed Sheeran.

 

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