Gene Simmons: ‘Gli artisti hanno il dovere di fare business’

Il bassista dei Kiss ha spiegato a Sweetawer Sound come, per gli artisti, non ci sia alternativa al fare musical per il mero guadagno, proprio, delle etichette discografiche e degli addetti ai lavori, spiegando come la cosa sia implicita nel termine music “business”:

“Non si è mai chiamata musica e basta, si chiama ‘Music Business’ la parola è sempre stata lì, poi uno può anche scegliere d’ignorarla e tornare a suonare nel seminterrato di mamma. Lì uno può fare tutta la musica che ama, ma nessuno lo saprà!”

Un attacco all’industria, o un tentativo di far prendere coscienza della situazione a chi ancora non abbia capito come funzioni il mondo della musica, che prosegue:

“Appena hai creato qualcosa è tuo dovere far sapere a tutto il mondo che l’hai fatto. Se ti interessa abbastanza della tua musica devi per forza di cose uscire dal tuo circolino e andare… la chiamano promozione! Se non giri a proporre le tue opere nessuno può conoscerti. Io conosco i migliori in questo campo e lo fanno, anche tutti i giorni, anche se sono ricchi.”

Parlando di sé stesso e del proprio lavoro, invece, il Demone del Rock ha spiegato come sia importante scrivere canzoni capaci di creare un legame con i fan, perché “su 20\30 canzoni, soltanto una o due creano una connessione con il pubblico.”

Simmons ha poi insistito sulla necessità di continuare a riscrivere e modificare una canzone, anche se sembra pronta per essere pubblicata:

“’Calling Dr. Love’ inizialmente doveva chiamarsi ‘Bad, Bad, Lovin’ ed era totalmente diversa. Nell’arte, che sia la musica, la pittura o la scrittura di libri bisogna sempre essere pronti a tornare sui propri passi e modificare un’opera, anche se sembra giusta così com’è”

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