Il cantautore di Denver è arrivato ormai al suo quarto album solista e del suo debutto discografico in solitaria, “Queen of Denmark”, poco resta in questo nuovo progetto, al quale l’artista è approdato dopo un paio di album che già segnavano il netto emergere dell’elettronica nel suono di Grant, a discapito delle ballate più classiche che ne avevano fatto conoscere le doti a chi degli Czars e di John Grant non aveva mai sentito parlare.
Se di metamorfosi, che è anche il titolo della traccia di apertura del disco, si può parlare, è pur vero che a volte la sensazione è quella che il fantasma del primo John Grant stia cercando di farsi spazio tra i synth.