NEWS   |   Recensioni concerti / 13/10/2018

Un giro sull'ottovolante dei Coma_Cose: il report dell'ultima data del loro tour estivo

Un giro sull'ottovolante dei Coma_Cose: il report dell'ultima data del loro tour estivo

Pensateci: un progetto come quello dei Coma_Cose, in Italia, non si era mai visto. Quello tra Fausto Lama e Francesca è un incontro strano: lui, ex fonico, viene da una serie di esperienze discografiche tra il cantautorato e l'hip hop; lei, ex dj, per anni ha fatto ballare i frequentatori dei rave party di Pordenone e dintorni con musica techno e drum'n'bass. Si sono conosciuti lavorando come commessi in un negozio di musica e nel 2016 hanno deciso di mettere su un duo, che potremmo scherzosamente definire gli Al Bano e Romina della musica italiana attuale. Ieri sera hanno chiuso al Largo Venue di Roma il loro tour estivo: una trentina di date che hanno visto Francesca e Fausto girare l'Italia dal nord al sud, esibendosi sui palchi all'aperto di diversi festival.

Il cocktail che i Coma_Cose offrono con le loro canzoni è gustoso: citazioni del migliore cantautorato italiano, suono che mischia hip hop e drum'n'bass, attitudine da centro sociale anni '90 ("La tua testa è un gigantesco centro sociale / e se per caso stanotte mi gira io ci vado a dormire col cane", rappano nel bridge di "Post concerto"). Francesca e Fausto prendono canzoni-simbolo del cantautorato italiano e si divertono a decomporle, a stravolgerle: così "mio fratello è figlio unico" di Rino Gaetano diventa "mio fratello è figlio unicorno" ("Golgota"), "dolce Venere di Rimmel" ("Rimmel" di De Gregori) diventa "dolce Venere di rime", "mangiando una mela coi libri di scuola" (non serve citare la canzone, no?) diventa "mangiando una scuola coi libri di mela". L'effetto è straniante e strappa anche un mezzo sorriso, tra il pubblico.

Sul palco i Coma_Cose ostentano un'attitudine punk: "Questa è la nostra ultima data, perciò abbiamo preparato una cover speciale, romantica. Tenetevi per mano", dicono, con un sorriso beffardo. E attaccano nientemeno che "Acida" dei Prozac+. Così, giusto per far capire quali sono i loro riferimenti.

Per ora i Coma_Cose non hanno ancora un disco da promuovere (ci stanno lavorando: arriverà a breve), solo una manciata di canzoni pubblicate nel corso degli ultimi mesi - e diventate virali tra i seguaci della nuova scena indie (anche se nella loro musica dell'indie pop c'è poco e niente, se provate a cercarli sulle piattaforme di streaming gli artisti ai quali vengono associati sono Carl Brave x Franco126, i Gomma, Cosmo, Liberato, Frah Quintale e Pop X): "Anima lattina" e "Post concerto" sono le più conosciute, seguite da "Pakistan", "Jugoslavia", "Nudo integrale", "Deserto", "French fries", "Golgota" e "Cannibalismo". "Veniamo da lontano e non è normale quello che ci è successo quest'anno", dicono in un momento di pausa Francesca e Fausto, guardando la folla accalcata sotto il palco, "con una manciata di canzoni siamo riusciti a girare l'Italia. Non era una cosa scontata".

Il concerto non dura moltissimo ("Abbiamo finito le canzoni, quindi ora si parte con i bis", dicono verso la fine della loro esibizione): il tempo di una corsa su un ottovolante, tra salite, discese, sospensioni e improvvise accelerazioni. E quando si scende, si ha voglia di fare subito un altro giro.

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"Anima lattina"
"Cannibalismo"
"Deserto"
"Jugoslavia"
"Golgota"
"Pakistan"
"French fries"
"Post concerto"
"Nudo integrale"
"Acida"

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