NEWS   |   Industria / 12/10/2018

Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 22: quella volta che il grande cinema italiano e il meglio della new wave britannica hanno incrociato le proprie strade

Osservatorio NUOVOIMAIE, parte 22: quella volta che il grande cinema italiano e il meglio della new wave britannica hanno incrociato le proprie strade

Nel corso delle puntate di Osservatorio NUOVOIMAIE pubblicate durante l'estate appena conclusa vi abbiamo segnalato - in modo scherzoso, sotto forma di quiz - diversi casi di curiosi intrecci tra il mondo della musica e quello del cinema. L'universo delle sette note e quello della settima arte, è vero, sono contigui, ma - quando si incontrano - riescono sempre a stupire. Soprattutto quando, a entrare in contatto, sono grandi artisti che, almeno sulla carta, hanno pochi punti in comune: ma l'apparenza, non è una novità, inganna.

Nel 2015 i New Order, formazione nata dalle ceneri dei leggendari Joy Division, alfieri del post punk e della new wave britannica, hanno pubblicato quello che a oggi rimane il loro ultimo album di inediti in studio, "Music Complete": all'interno del disco viene inserita una traccia dal titolo curioso (e, a noi italiani, dal suono piuttosto familiare), "Tutti Frutti". "Quando abbiamo cominciato ascoltavamo molti dischi electro di produzione italiana", spiegò, al proposito, il batterista della band Stephen Morris: "C'era un tizio che ci spediva dei mixtape, li ascoltavamo in macchina, e ci hanno sicuramente influenzato".

Come spesso accade, in discografia, si decise di abbinare al brano un video. Ma come fare a tradurre in immagini le atmosfere italiche proprie della canzone? Semplice: andando alla fonte, cioè "importando" dallo Stivale il protagonista della clip.

Vi starete domandando: cosa ci fa Ricky Tognazzi in un video dei New Order? A raccontarcelo, qualche tempo fa, è stato proprio lui.

"Un giorno Sara, mia figlia, che lavora in una casa di produzione di videoclip a Londra, mi chiama e mi dice che stanno cercando un attore italiano per un video", racconta il figlio dell'indimenticabile Ugo e fratello di Gianmarco, che tanto si è speso come rappresentante dei colleghi attori anche come portavoce del settore audiovisivo di NUOVOIMAIE: "Insieme facciamo una lista di possibili candidati. Io l'aiuto e inizio a fare telefonate, però c'era chi era impegnato in tournée, chi sul set, chi per altre ragioni. Qualche tempo dopo, senza avere ancora un nome, ci risentiamo e lei mi dice: 'Papà, ti hanno googlato, ti hanno visto su Youtube, in spezzoni dal remake di '8 e mezzo', e in 'Nine'. Gli piaci. Ti andrebbe di farlo tu, il protagonista del video?'. Il mio problema era al massimo imbarazzarla, ma mi avrebbe fatto comunque molto piacere passare qualche giorno con lei. Ho accettato, e qualche settimana dopo ci siamo incontrati in Slovenia, dove si sono tenute le riprese...".

E fu così che Ricky Tognazzi si trovò a interpretare uno showman che "accarezza in modo melanconico le luci della ribalta in un ultimo viaggio emotivo in quello che è stato il suo mondo". Qualcosa di diverso da una clip tutto sommato simile, quella associata al brano "Barry Williams show" di Peter Gabriel: "Sì, anche se il comune denominatore resta il cliché", racconta Tognazzi, "Per Gabriel è stato quello della televisione americana volgare e violenta di un simil-Jerry Springer, in 'Tutti frutti' è stata inseguita più una televisione italiana colorata, eccessiva, ma i toni sono molto più sfumati. C'è, sì, 'La grande bellezza' di Sorrentino, ma anche - e soprattutto - Federico Fellini".

Non sorprenda, tuttavia, questa curiosa, improbabile ma riuscitissima liason. Ricky Tognazzi, nel 1997, ebbe l'opportunità di collaborare con un'altra band importantissima nella storia del rock degli ultimi quarant'anni, la PFM, per la quale si prestò a registrare la voce narrante nel brano "Ieri" inserito nell'album "Ulisse". E, per poco, non varò un progetto in grado di fondere "musica e cinema" nientemeno che Boosta, il tastierista dei Subsonica. A dimostrazione che le vie che si incrociano tra musica e cinema sono davvero infinite...

Leggi qui le puntate precedenti di Osservatorio NUOVOIMAIE.