Primedonne e alberghi

Mettetevi nei loro panni: hanno tutto, e quindi non sanno cosa bene cosa chiedere. D'altra parte, da una vera superstar in tour ci si aspettano sempre capricci e richieste allucinanti: è uno sporco lavoro e qualcuno deve farlo. Così, gli albergatori di tutto il mondo, sanno che se un tale con uno pseudonimo banale (spesso "John Smith", ma preceduto dal titolo "Sir") prenota due suite, si tratta di Elton John. Una stanza gli serve solo per metterci i vestiti - e gli occhiali da sole: ne ha paia di tutti i colori, per averli sempre in tinta con l'abbigliamento.

Mariah Carey invece vuole nelle sue stanze un carrello pieno di pasta e di sushi; alberi illuminati da luci bianche, tappeti neri, due lampade art decò, lenzuola di lino gialle, due baristi personali e uno stereo gigante. Nel 1996 pretese - ed ottenne il massimo: per uno showcase in un megastore, chiese che nessuno fumasse nel negozio a partire da una settimana prima, e che venissero sparsi petali di rosa in tutto il locale.
Barbra Streisand nel suo piccolo si limita a farsi precedere ovunque da un decoratore che ridipinge interamente le stanze d'albergo e tutti i camerini dove la star avrà la compiacenza di soggiornare: "Babs" ama il color pesca, e pareti, asciugamani e carta igienica debbono adeguarsi al suo gusto.
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