Il Pagante racconta il suo nuovo album ‘Paninaro 2.0’: ‘Questo disco? Come un laboratorio di idee. A Sanremo? Mai dire mai” - INTERVISTA

Il Pagante racconta il suo nuovo album ‘Paninaro 2.0’: ‘Questo disco? Come un laboratorio di idee. A Sanremo? Mai dire mai” - INTERVISTA

"Paninaro 2.0" è il nuovo album di Il Pagante, uscito oggi, venerdì 21 settembre: il trio milanese composto da Roberta Branchini, Federica Napoli e Eddy Veerus ha presentato alla stampa la propria ultima fatica in studio – prodotta da Big Fish e Don Joe e registrata con la partecipazione di Emis Killa, Gemelli Diversi, Madman e Myss Keta - a Porta Romana, quartiere del capoluogo lombardo dove il progetto ha mosso i primi passi.

Il primo a parlare è Eddy: “Dal 2016 – anno del nostro primo disco -  sono cambiate molte cose. A iniziare dalla grande meticolosità che oggi abbiamo nella cura del suono. Il primo album era una raccolta di singoli realizzati tra il 2012 e il 2015: abbiamo unito le tracce e le abbiamo inserite aggiunte a degli inediti. E’ stato molto facile realizzare il nostro album di debutto, pur acerbo sotto molti punti di vista. Per ‘Il Paninaro 2.0’ siamo partiti totalmente da zero, soprattutto perché è destinato ad un pubblico diverso, più maturo. I suoni variano e non sono legati alla dance music del precedente lavoro”.

In effetti nel disco, ad emergere, è proprio la doppia produzione affidata all’ ex Sottotono Big Fish – già al lavoro con Fabri Fibra, Emis Killa e Mondo Marcio nelle vesti di produttore, e collaboratore anche di Morgan e Manuel Agnelli– e all’ex Club Dogo, Don Joe. Prosegue Eddy: “Dovrebbe arrivare Big Fish a momenti, ma ancora non si vede. Lui e Don Joe hanno fatto un lavoro immenso, e la qualità del suono è ottima; siamo contenti del prodotto finale, e lavorare con due pezzi da novanta come loro, per noi, è stato un onore. Ci stuzzica l’idea di collaborare con artisti diversi rispetto al nostro progetto: lo stesso Big Fish ad esempio, ha lavorato con molti artisti della scena rock italiana e non ti nascondo che noi siamo aperti a tutti i generi. In futuro ci piacerebbe incrociare il rock e perché no, anche l’indie”.

I tre elementi del gruppo spiegano il loro personale concetto di “radical chic”. Se in passato il termine era legato ad un concetto di borghesia benestante, oggi questa definizione è parte del linguaggio corrente. Il Pagante ne ha scritto una canzone, inserita in “Paninaro 2.0”, ed è Roberta a spiegarla: “Il radical chic milanese è un ricco che appartiene alle famiglie nobili di Milano. Per conformarsi va ai concerti, frequenta i piccoli cinema di nicchia, rinnega le sue origini, ed è camaleontico. E’ lui il protagonista della nostra canzone”.

Il nuovo disco, data la presenza dei quattro ospiti, unisce stili e spunti molto differenti tra loro. Strategia commerciale o bisogno di nuovi stimoli è la domanda che abbiamo posto ai ragazzi. Ci risponde Eddy: “Sinceramente entrambe le cose; nel nostro primo album i nostri ospiti si limitavano ad apparire nei videoclip, come nel caso del noto giornalista sportivo Pierluigi Pardo che appare in ‘Bomber’. Oggi invece ci siamo ‘serviti’ dei nostri colleghi per offrire al pubblico un suono più stuzzicante e vario. Il nostro genere, la dance music, sta vivendo un periodo molto particolare e serviva un’apertura ad altri generi, anche per arrivare ad una fetta di pubblico a noi distante. Ad esempio con Emis Killa abbiamo sperimentato il rap e con Myss Keta l’elettronica. E’ vero, questo disco ha tanti suoni differenti. Sembra un laboratorio di idee”.

Riguardo l’attività dal vivo, Il Pagante sarà impegnato nei prossimi giorni con un instore tour di presentazione dell’album che toccherà diciotto città d’Italia:  “Non vediamo l’ora di iniziare questo tour promozionale: torneremo poi a suonare nei vari club in attesa della data del 6 dicembre al Fabrique di Milano. Siamo legati alla nostra città e a quel luogo, e per noi suonare in quel posto è meraviglioso. Vi anticipiamo che sarà una serata piena di molte sorprese”.

In frontman, sul finire dell’incontro, svela un curioso retroscena: “Nel 2015 eravamo quasi pronti a partecipare a Sanremo, siamo stati ad un passo, ma poi non se ne fece nulla”. C’è speranza, in futuro, di vedere Il Pagante sul palco del Teatro Ariston, quindi? “Non nascondo che in merito siamo combattuti: Sanremo è un festival che può darti successo, ma può affossarti. Oggi è prematuro pensare a Il Pagante a Sanremo, in futuro mai dire mai”.

(Giovanni Aragona)

 

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.