NEWS   |   Press Kit / 01/03/2005

Comunicato Stampa: I Cassius al Tenax di Firenze

Comunicato Stampa: I Cassius al Tenax di Firenze
La redazione di Rockol non è responsabile del contenuto di questa notizia, che è tratto da un comunicato stampa. Artisti, etichette e aziende che vogliono rendere note le proprie iniziative attraverso la pubblicazione di un loro comunicato stampa in questa sezione possono indirizzare una e-mail a presskit@rockol.it. La pubblicazione dei comunicati è a discrezione della redazione.

venerdì 4 marzo 2005 - ore 22
TENAX – via Pratese 46 – Firenze
The Cage
feat.
Luca Cassani
Filippo Nardi
Dj set

Luca Cassani e Filippo Nardi. Sono loro i mattatori dell’appuntamento The Cage Tenax di venerdì 4 marzo, rispettivamente alla consolle della main-room e del MuM privè al piano superiore. Dj, remixer ma anche producer discografico – Simpson Tune, Simpson 2000… - Luca Cassani ha suonato nei più prestigiosi club europei ed è tra i protagonisti della nuova stagione Tenax. Al MuM privè è di scena invece l’house elegante ed eclettica di Filippo Nardi. Protagonista delle ultime stagioni televisive, inviato speciale delle “Iene” e show-man a tutto tondo, Filippo Nardi conferma la sua grande competenza musicale. Del resto già negli anni 80, quando viveva a Londra, Filippo lavorava come dj in alcuni club inglesi miscelando reggae, rock, soul e funky. Tra le sue recenti esperienze in consolle, impossibile non ricordare quelle londinesi al The Wag nell’ambito dei venerdì “Love”, e alla “Pyramid Nite” dell’Heaven (la più grande sala della capitale inglese) a fianco di big come Carl Cox e Paul Oakenfold.
Riguardo ai prossimi appuntamenti di The Cage, segnaliamo quello i venerdì 11 marzo con special guest i dj Martin Solveig e Carlo Grieco.

sabato 5 marzo 2005 - ore 22
TENAX - via Pratese 46 – Firenze
N o b o d y ’ s P e r f e c t
CASSIUS
Dj set

Mai sentito parlare di French Touch? Avete presente l’orda di dj-produttori transalpini che con i loro funky-electronica beat hanno invaso l’Europa e poi il mondo, facendo onore alle ambizioni Napoleoniche? Ecco, i Cassius sono fra i condottieri della nuova dance music fabriquée en France. Dopo l’esplosivo set della scorsa stagione, sabato 5 marzo graditissimo ritorno alla consolle del Tenax per il geniale duo parigino, che in pochi anni è riuscito ad imporsi come una delle più innovative formazioni musicali a livello planetario.

CASSIUS - I Cassius sono, con buona probabilità, gli uomini "più duri" nella scena dance internazionale. Philippe & Hubert prendono il nome del loro team dal più grande peso massimo di tutti i tempi e sono, assieme ad Etienne De Crecy e Daft Punk, i principali responsabili della comparsa di Parigi sulle mappe della migliore dance music mondiale. Negli ultimi anni, i due alfieri del French Touch, hanno confezionato, tracce house, hip hop e leftfield più grasse e gustose del foie gras sul toast, portando in giro il loro "heavyweight sound" per i migliori club del pianeta. Hubert (a.k.a. Boombass) è un nome storico dell'hip hop francese, avendo prodotto artisti come MC Solaar e La Funk Mob, mentre Philippe Zdar arriva dallo storico progetto Motorbass condiviso con Etienne De Crecy. Il mondo inizia a parlare di loro nel 1999, quando cominciano ad uscire i primi singoli: un centrifugato di ritmi hip hop, reggae e two-step, campioni vocali d'estrazione soul e linee di basso così potenti che potrebbero polverizzare la Torre Eiffel. Dopo un'infinità di party, remix e collaborazioni in studio, nasce l'album capolavoro, "Au Rêve", che sposta il minimalismo della loro house music verso ambiti stilistici decisamente più selvaggi, nei quali beats e basslines sono messe al servizio di canzoni dall'impianto soul-disco. Il loro killer sound ribolle di chitarre acide, rigurgiti disco, attitudine punk e funk in dosi massicce.

Fino a venerdì 4 marzo
Artube/Mamasan
presenta
Wanted
Installazione di
Nostyle (Fabio e Marco Bartolozzi)

Fino a venerdì 4 marzo la gallery Artube Tenax ospita l’installazione Wanted di Nostyle (Fabio e Marco Bartolozzi).

WANTED: otto scatti fotografici riprendono in maniera lucida e razionale, la ricerca dei fratelli Bartolozzi sul mondo dell’arte e sul “vero sentire”. Ritornano i temi dominanti che accompagnano le opere dei due artisti: la perdita dell’identità dell’uomo, e la crisi della comunicazione nella odierna società contemporanea. Le loro pose simulano le foto dei ricercati, da cui appunto “wanted” che da il titolo alla mostra. Loro stessi sono ripresi di fronte, di profilo e di spalle. I tagli impietosi e frontali nulla lasciano all’immaginazione. La denuncia dell’ indifferenza è testimoniata anche dalle loro stesse parole: “Cerchiamo di essere cercati dal mondo dell’arte, ma allo stesso tempo noi ricerchiamo il mondo dell’arte”, e ancora “Siamo ricercati dal mondo artistico, ma ancora latitanti: quando ci scoveranno?”