Lucio Battisti: mistero per le canzoni pubblicate in streaming. Cosa si nasconde dietro l'operazione?

Lucio Battisti: mistero per le canzoni pubblicate in streaming. Cosa si nasconde dietro l'operazione?

Aggiornamento, 19.50: le canzoni di Battisti/Mogol pubblicate su Spotify sono state ora bloccate e non sono più riproducibili. Rockol ha contattato l'ufficio stampa della piattaforma

La musica di Lucio Battisti e Mogol arriva per la prima volta in streaming. E non si tratta di basi per karaoke o delle registrazioni di un imitatore, ma delle canzoni tratte dai dischi che il cantautore di Poggio Bustone (venuto a mancare ormai vent'anni fa: leggi lo speciale di Rockol per il ventesimo anniversario della sua scomparsa) ha realizzato insieme a Mogol: da "Il mio canto libero" a "Io ti venderei", passando per "Una donna per amico", "La canzone del sole", "E penso a te", "Con il nastro rosa" e tanti altri classici. Le canzoni - tutte rigorosamente in versione "remastered", rimasterizzata - sono raccolte in un "best of" intitolato "Il meglio di Lucio Battisti", disponibile su Spotify e Deezer. Ne esiste anche una versione con i brani in lingua spagnola, "Éxitos en Español", contenente qualche traccia in più rispetto alla versione con le canzoni in italiano. Ma è mistero: cosa si nasconde dietro il debutto di Battisti sulle piattaforme di streaming?

L'etichetta che ha pubblicato i due "best of", come ha fatto notare La Repubblica, è la non meglio identificata Universal Digital Enterprises. Non fa parte del gruppo Universal, però. Abbiamo provato a cercare informazioni sull'etichetta e l'unica cosa che siamo riusciti a scoprire è che negli stessi giorni in cui ha pubblicato la musica di Battisti/Mogol in streaming, la Universal Digital Enterprises ha caricato sulle stesse piattaforme anche "best of" di Nicola Di Bari, Franco Simone, Gino Paoli, Gino Lattila, Adriano Celentano, Nilla Pizzi, Claudio Villa, Bobby Solo, Luigi Tenco, Domenico Modugno, Peppino Di Capri, Marino Marini, Mario Lanza, ma anche di artisti spagnoli o sudamericani come Los Fronterizos, Los Sonor, Lita Torello, Lorenzo Gonzalez e Los Estudiantes.

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Tutte le canzoni contenute nei due "best of" sono di Battisti/Mogol, dunque i diritti sono gestiti dalla società Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl. La società, lo ricordiamo, fondata nel 1969 dai due artisti, lo scorso anno è stata messa in liquidazione dopo che gli attuali soci non sono riusciti ad appianare una serie di divergenze. Il procedimento, però, non si è ancora concluso e qualche settimana fa il Tribunale delle Imprese ha affidato la società all'avvocato Gaetano Maria Giovanni Presti, affidandogli il compito di individuare le migliori modalità per la liquidazione "senza necessità di autorizzazione alcuna da parte dei soci".

Potrebbe dunque essere stato il liquidatore della società ad aver affidato alla Universal Digital Enterprises il compito di pubblicare la canzoni di Battisti/Mogol in streaming, senza mettere al corrente i soci della Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl. E se invece la Universal Digital Enterprises avesse semplicemente sfruttato - in maniera forse non del tutto lecita - una falla nei controlli di Deezer e Spotify (tanto per il repertorio di Battisti e Mogol quanto per quello degli altri artisti)? A tal proposito, Rockol ha contattato, in qualità di diretti interessati, rappresentanti di Sony (proprietaria dei diritti fonografici di Battisti) e di Universal Music Publishing (tra i soci di Edizioni Musicali Acqua Azzurra srl), per cercare di capire qualcosa in più sui due "best of" pubblicati in streaming. Paolo Maiorino, General Manager Strategic Marketing & Catalogue di Sony, ci ha risposto con un "no comment". Il Presidente di Universal Music Publishing Ricordi, Claudio Buja, ci ha fatto invece pervenire questo commento: "In relazione alla notizia, ripresa da alcuni organi di stampa e siti web, relativa alla comparsa - per la prima volta in assoluto - di canzoni interpretate da Lucio Battisti su piattaforme di streaming come Spotify e Deezer, si comunica che Universal Music Publishing Ricordi, che detiene il 35% della società di edizioni musicali Acqua Azzurra, non è stata preventivamente informata in alcun modo dell'iniziativa. Peraltro tanto il titolo della raccolta quanto alcune imprecisioni lessicali nei titoli delle canzoni fanno pensare ad un'operazione condotta al di fuori dei canali ufficiali e presumibilmente all'insaputa di chi detiene i diritti di proprietà delle registrazioni stesse. Ci auguriamo che il repertorio di Lucio Battisti ottenga la dovuta attenzione anche in formato digitale, ma sempre nel rispetto delle corrette procedure di autorizzazione del repertorio".

Ma torniamo alle canzoni di Battisti/Mogol. Come ha sottolineato Claudio Buja, i titoli di due canzoni contenute nel "best of" in italiano sono sbagliati: "La collina deli ciliegi" (anziché "La collina dei ciliegi") e "Io te venderei" (anziché "Io ti venderei"). Notiamo, inoltre, che nel "best of" con le canzoni in lingua spagnola ci sono brani non presenti nel "best of" in italiano. Molti di questi sono tratti dall'album "Lucio Battisti, la batteria, il contrabbasso, eccetera" del 1976, come "Il veliero" ("El velero"), "Respirando", "No dottore" ("No doctor"), "La compagnia" ("La compañìa"), "Dove arriva quel cespuglio" ("Donde llega aquella zarza") e "Un uomo che ti ama" ("Un hombre que te ama").

Abbiamo chiesto un commento a Michele Neri, autore del fondamentale volume "Lucio Battisti: discografia mondiale: tutte le canzoni, le produzioni, le collaborazioni", in cui analizza nel dettaglio l'opera battistiana: "E così, a sorpresa, le canzoni di Lucio Battisti arrivano sui portali di streaming. È strano si cominci con la raccolta pressoché integrale delle registrazioni in lingua spagnola. C’è quasi tutto: ci sono i sei brani usciti solo su 45 giri (due, in realtà, anche sulla versione spagnola di 'Una giornata uggiosa') e ci sono interamente i due album completamente dedicati al mercato iberico: 'La batteria, il contrabbasso, eccetera' e 'Emociones' - dal primo manca solo la breve ripresa acustica di 'De nuevo tu'. Poche ore dopo questo strano esordio, compare una bella antologia, per forza di cose incompleta, del repertorio classico di Battisti". A detta di Neri, la presenza degli errori di trascrizione dei titoli "lascia intuire si sia trattato di un'operazione improvvisata e frettolosa": "Solo così si spiegherebbe la totale assenza di comunicazione di un evento così importante e così chiacchierato negli ultimi giorni", osserva l'esperto. "A riprova dell’improvvisazione che condiziona questa operazione, dobbiamo rilevare che diverse canzoni sono nella versione editata dei 45 giri e non in quelle integrali degli album da cui sono tratte. Questo fatto non inficia in alcun modo il valore delle canzoni, ma è probabile che chi ha compilato questa antologia non sia a conoscenza di queste versioni 'accorciate'".

"Cosa abbia determinato questa pubblicazione improvvisa non è ancora fatto noto", prosegue Neri, "ma alcune considerazioni possono aiutare ipotesi più o meno credibili. Nella scaletta non ci sono brani che non siano editi da Acqua Azzurra s.r.l., la società fondata da Lucio Battisti nell’estate del 1969 e per cui ha depositato i brani in esclusiva sino al 1980 (le dodici canzoni di 'E già' sono in co-edizione con la nuova società di Battisti, Aquilone). Il primo brano edito da Acqua Azzurra è 'Mamma mia', interpretata dai Camaleonti, mentre la prima tra quelle interpretate da Battisti è 'Mi ritorni in mente'. Nel 'best of' comparso a sorpresa on line il brano più vecchio è 'La canzone del sole' (novembre 1971): questo fa sì che non solo siano presenti solo brani delle edizioni Acqua Azzurra ma anche canzoni che uscirono su etichetta Numero Uno, sia nel periodo di indipendenza (1971/1974), sia in quello di proprietà RCA (1975/1980). È un particolare importante perché è vero che tutto il materiale Numero Uno è passato alla RCA alla fine del 1974, ma è anche vero che Mogol era tra i maggiori azionisti dell’etichetta storica di Battisti e che potrebbero quindi esserci accordi ancora esistenti sullo sfruttamento di quel periodo (improbabile ma possibile). Per quanto riguarda le edizioni, invece, sono il fulcro dell’intricata vicenda giudiziaria che sta entrando nel vivo in questi mesi. Se la famiglia Battisti controlla il 56% della società, è pur vero che la Universal ne detiene il 35 e Mogol il 9. Il giudizio intentato con successo da parte di Mogol tempo fa, ha innescato una serie di attività giudiziarie che tendono a culminare con la liquidazione della stessa società. Ora senza entrare in dettagli, complessi e noiosi, si può pensare che questa improvvisa comparsa di materiale originale di Battisti sui portali di streaming, cosa pervicacemente osteggiata dagli eredi del cantautore, abbia fortemente a che fare con l’attività dei liquidatori incaricati e delle figure professionali subentrate recentemente agli stessi. Che sia per tentare di stimare il valore della presenza di questo repertorio on line (ovviamente ai fini di una valutazione giudiziaria in corso di causa) o che sia per effetto di una mediazione intervenuta importa poco. Anche se non è affatto sicuro che tale materiale rimanga a disposizione degli utenti (ma può anche darsi sia solo l’inizio e che e a breve arrivino anche i diciannove album nella loro integrità), è un fatto assai positivo che nuove generazioni di ascoltatori, possano accostarsi a un repertorio così importante e ancora oggi così attuale".

È possibile che queste canzoni (non solo quelle di Battisti/Mogol, ma anche quelle di Celentano, Tenco, Paoli, Modugno e gli altri artisti che abbiamo citato) vengano eliminate dalle piattaforme di streaming già nei prossimi giorni. Come direbbe Mogol: "Lo scopriremo solo vivendo", in attesa di una presa di posizione ufficiale da parte di Spotify e Deezer.

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