Tash Sultana - la recensione di "FLOW STATE"

Dopo un primo EP, “Notion”, la sempre più apprezzata cantautrice australiana ha dato alle stampe, con il finire dell'estate, il suo album di debutto.

Capelli selvaggi e abbigliamento ribelle, la cantautrice ha colpito soprattutto per le sue performance dal vivo, che fossero nella sua cameretta – filmate da una GoPro – o davanti a un pubblico, che vedono Tash calzare i panni di una one-woman-band capace di suonare diversi strumenti e di raggiungere la totale indipendenza grazie alla sua fidata loop station. Questa dimensione un po’ si perde nell’incisione, dove la componente multitasking di Tash passa in secondo piano rispetto al puro ascolto, che a volte dimentica che l’artista ha scritto, suonato e registrato da sé tutto quanto presente nel disco per concentrarsi solo sull’effetto finale del prodotto. Detto ciò, “Flow State” è un album di tutto rispetto.

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