Tornano i “musicarelli”: esce in sala “Un amore così grande”, con Il Volo

Tornano i “musicarelli”: esce in sala “Un amore così grande”, con Il Volo

Chi non ha l’età per averli visti al cinema, negli anni Sessanta, forse li avrà visti in televisione, in specie durante le programmazioni estive. I “musicarelli” erano filmetti d’occasione, ma spesso di grande successo al botteghino, spesso intitolati con il titolo di una canzone di classifica, e interpretati dal cantante che quella canzone aveva portato al successo. Alcuni esempi? Gianni Morandi (“In ginocchio da te”, “Se non avessi più te”, “Non son degno di te”, “Mi vedrai tornare”; “chimera”, tutti diretti da Ettore Maria Fizzarotti); Bobby Solo (“Una lacrima sul viso”); Rita Pavone (“Rita, la figlia americana” e “Rita la zanzara”); Caterina Caselli (“Perdono”. “Io non protesto… io amo”), Gigliola Cinquetti (“Dio, come ti amo!”), Dino (“Te lo leggo negli occhi”); Al Bano (“Nel sole”, “Il ragazzo che sorride”); Little Tony (“Riderà - Cuore matto”); Mal dei Primitives (“Pensiero d’amore”).
Il sottogenere dei musicarelli si è praticamente esaurito nel 1970, con “Lady Barbara” (Renato dei Profeti) e “Lisa dagli occhi blu” (Mario Tessuto); ha avuto un sussulto post mortem nel 1975 con “Piange… il telefono” (Domenico Modugno), ed è stato oggetto di un coraggioso e spiritoso tentativo di resurrezione con “Jolly Blu”, il film del 1998 prodotto da Claudio Cecchetto, con la regia di Stefano Salvati e un cast che elencava Max Pezzali, Jovanotti, Sabrina Salerno e Saturnino.
Ora, ci informa un’agenzia ANSA, il regista Cristian de Mattheis firma come opera prima una sorta di musicarello 'lirico', “Un amore così grande”, nelle sale italiane dal 20 settembre. Storia d’amore strappalacrime, arie d’opera e sogni di gloria: sarà un successo?

 

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