NEWS   |   Industria / 12/09/2018

Diritto d'autore, passa la riforma UE: le reazioni

Diritto d'autore, passa la riforma UE: le reazioni

Con con 438 voti a favore e 226 contrari (e 39 astenuti) il Parlamento Europeo ha approvato oggi, mercoledì 12 settembre, la riforma del diritto d'autore: il testo passato dall'europarlamento, già oggetto di acceso dibattito, nei mesi scorsi, tra la comunità artistica, la discografia e le società di collecting da una parte, e le grandi società informatiche, il governo italiano e parte dell'opinione pubblica dall'altra, non ha mancato di suscitare reazioni.

Mogol, Presidente SIAE:

“Oggi la cultura ha vinto sui soldi. Stabilire delle regole non significa soffocare la libertà, come i giganti del web vogliono sostenere, senza pagare tasse e guadagnando cifre miliardarie. Loro hanno i miliardi, noi però abbiamo ragione e sono contento che gli Europarlamentari l’abbiano capito. Ringrazio in particolare il Presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani per il suo impegno in difesa della cultura e della creatività. Il diritto d'autore non è una barriera al progresso ma un sostegno alla creatività. Gli autori producono cultura: la cultura è il seme della democrazia, della tolleranza, della libertà di pensiero. Senza cultura del rispetto dei diritti di chi crea, scomparirebbero gli autori del presente e non ci sarebbero autori nel futuro”.

In un mondo in cui quasi tutto gira al peggio, tra disastri ambientali, tensioni internazionali e una crescente intolleranza a tutti i livelli, l'Europa ha dimostrato di essere culla di civiltà scegliendo di difendere arti e creatività e di non arrendersi alla prepotenza delle multinazionali

Enzo Mazza, CEO di Fimi, Federazione Industria Musicale Italiana:

"Il Parlamento europeo oggi ha scelto la cultura: un grande passo per lo sviluppo dell'industria musicale e degli artisti nell'era digitale. Ora ci aspettiamo che il Governo italiano appoggi il testo bilanciato approvato oggi nel negoziato che si svolgerà nel Consiglio EU". 

IFPI, la Federazione Internazionale dell'Industria Fonografica:

L'IFPI si unisce agli altri membri della comunità creativa nel ringraziare il Parlamento europeo per il lavoro svolto su questa proposta nelle circostanze più difficili e si congratula con il relatore Axel Voss, deputato al Parlamento europeo, per una prestazione eccezionale. Ora siamo impazienti di lavorare con le tre istituzioni nel prossimo trilogo per garantire che il Value Gap sia effettivamente chiuso".

Claudio Ferrante, presidente e fondatore di Artist First:

Un risultato sperato e inaspettato allo stesso tempo: la plenaria di Strasburgo ha appena approvato la direttiva sul copyright con 438 sì, 226 no e 39 astenuti. Numeri significativi, eloquenti, soprattutto dopo la bocciatura dello scorso luglio. L’approvazione della riforma in toto è un passaggio fondamentale per tutto il mondo creativo e dell’informazione. L’approvazione dell’Art. 13 e delle sue indicazioni è un traguardo importantissimo per noi imprenditori della musica, per gli artisti e per tutta l’industria discografica. Da oggi si torna a dare il giusto valore alle cose. Oltre che un risultato che cambierà le economie del settore, seppure con il tempo che ci vorrà, questo è un risultato simbolicamente fondamentale: i colossi rimangono colossi, ma da adesso giocano la partita con le stesse regole in vigore nel resto del campo. Mi sento estremamente rappresentato da questo voto e sono entusiasta del cambio di rotta avvenuto nonostante le pressioni delle lobby di cui tanto si è parlato negli scorsi giorni. Un provvedimento come quello presentato oggi, che tutelava un valore evidente agli occhi di tutti come è il patrimonio delle opere, aveva in sé una verità troppo forte perché venisse contrastato. Evidentemente, almeno ogni tanto, le cose vere e giuste vengono riconosciute, anche se dopo qualche tentennamento.

Marco Polillo, presidente di Confindustria Cultura Italia:

"Una pagina storica per la cultura europea e per la democrazia continentale. Finalmente la massima espressione rappresentativa del popolo europeo ha dato il via libera alle nuove regole sul diritto d’autore che, tra l’altro, consentiranno di mettere fine al far west che ha regnato sino ad oggi nel mondo digitale. Un voto netto e significativo: è passato il miglior compromesso possibile. Il Parlamento ha saputo scegliere in maniera equilibrata malgrado le incredibili pressioni subite e le falsità che sono state raccontate intorno a questa riforma da chi avrebbe preferito che su internet continuasse a valere la sola legge del più forte: per il bene della democrazia speriamo di non dover più assistere a episodi del genere. Nessuna censura, nessun bavaglio, nessuna libertà individuale limitata sul web, ma soltanto un doveroso aggiornamento delle regole di mercato al fine di evitare che dal lavoro di artisti, creativi e di tutti coloro che investono in cultura traggano beneficio solo le piattaforme di sharing. Un grazie sentito agli europarlamentari italiani che hanno sostenuto convintamente questo voto. L’auspicio adesso, in vista dei prossimi negoziati, è che si ponga fine alle strumentalizzazioni e alle manipolazioni mediatiche. Siamo a disposizione del governo italiano per lavorare, insieme anche agli altri Stati, e migliorare ulteriormente il testo con l’obiettivo di adottare la direttiva prima della conclusione della legislatura”.