NEWS   |   Industria / 11/09/2018

Riforma del copyright, domani la votazione all'Europarlamento. Mogol (neopresidente SIAE): 'Guerra tra soldi e cultura'. Adinolfi (M5S): 'No a censura del Web'

Riforma del copyright, domani la votazione all'Europarlamento. Mogol (neopresidente SIAE): 'Guerra tra soldi e cultura'. Adinolfi (M5S): 'No a censura del Web'

Come già spiegato nel dettaglio da Rockol, si terrà domani presso il Parlamento Europeo la votazione per l'approvazione della riforma del diritto d'autore nella UE. Il provvedimento vede contrapposti sostanzialmente due schieramenti, il primo composto dall'industria discografica, da buona parte della comunità artistica e dalle società di collecting, tutte a favore della riforma, il secondo dalle grandi multinazionali tecnologiche. Le ragioni delle parti, nel dettaglio, le abbiamo illustrate in questo approfondimento.

A poche ore dalla consultazione, sono da registrare due posizioni forti in merito da parte del neopresidente di SIAE Mogol e di Isabella Adinolfi, eurodeputata in forze nel Movimento 5 Stelle che domani prenderà parte alla votazione.

"Domani a Strasburgo sarà la guerra tra i soldi e la cultura. Speriamo che vinca la cultura", ha fatto sapere lo storico paroliere, che già - il giorno della sua nomina a presidente della Società Italiana Autori ed Editori, aveva dichiarato al proposito: "Siamo in guerra: si sta attentando al diritto d'autore", aveva spiegato il Maestro all'ANSA, "Responsabili sono le multinazionali piene di miliardi. Ma spero tanto che vinceremo: loro hanno i miliardi e fanno attività di lobbying, noi abbiamo ragione. E' un problema di tutti, non solo della Siae: se la cultura dovesse soccombere davanti ai soldi, sarebbe grave per tutti, italiani ed europei".

La Adinolfi ha invece espresso delle perplessità riguardo gli articoli 11 e 13 del testo, quelli più apprezzati dall'industria musicale, pur non bocciando in toto la riforma: "Abbiamo presentato due emendamenti per cancellare gli articoli che prevedono la censura del Web", ha spiegato in un post l'eurodeputata, "Se il Parlamento europeo li approverà voteremo a favore della proposta di direttiva sul copyright e allo stesso tempo avremo salvato il Web e la libertà dei cittadini (...) Gli articoli che contestiamo, in particolare, sono l'undici che prevede l'introduzione della cosiddetta linktax, e il tredici, che mira a introdurre una responsabilità assoluta per le piattaforme, nonché un meccanismo di filtraggio dei contenuti caricati dagli utenti".

Anche Claudio Ferrante, presidente e ondatore di Artist First, si è espresso sulla votazione europea in programma domani: "Il voto sulla proposta di direttiva sui diritti d’autore nel mercato unico digitale è più che mai importante per l’industria culturale europea e, di conseguenza, anche per il mercato della musica. La situazione attuale, infatti, mette a rischio migliaia di posti di lavoro in Italia e non tutela la filiera di un mercato che ha un valore enorme". Aggiunge Ferrante: "In nome della libertà del web non possiamo pensare che tutto sia gratis: il lavoro degli imprenditori che investono nel mondo della musica e delle persone che lavorano per la promozione di un brano, per la registrazione o per realizzare un live deve essere remunerato. Il mercato musicale crea un indotto significativo, che ha origine da una canzone scritta da un autore e prodotta da un produttore in studio. E’ impensabile che tutto questo possa essere gratuito o che le condizioni economiche che regolano il pagamento dei corrispettivi ai proprietari dei contenuti resti così come è adesso, con cifre inique. La musica ha un patrimonio emotivo enorme, non possiamo pensare che valga così poco, soprattutto pensando a un futuro in cui la musica verrà sempre più condivisa. In vista di domani è necessario essere tutti uniti - artisti, aziende indipendenti e multinazionali – per avere un’Europa che sostenga l’industria creativa e che consenta di generare e diffondere cultura".