Viagogo, dalla Gran Bretagna l’appello a Google con una lettera aperta di associazioni e parlamentari: ‘Non prendete i loro soldi’

Nel Regno Unito sono giorni di mobilitazioni per arginare le attività della piattaforma di secondary ticketing Viagogo. È della scorsa settimana la notizia che l’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato britannica ha messo in atto azioni legali contro la società, accusandola di violare le leggi sulla protezione dei consumatori. Oggi è il Guardian a rendere nota la nuova mossa made in UK per contrastare Viagogo, che porta la firma della Football Association, di diversi parlamentari, della sezione commerciale UK Music e di rappresentanti del mondo della musica, dello sport e del teatro: con una lettera pubblica, i firmatari hanno esortato Google a non accettare più il denaro versato dalla piattaforma per le sue inserzioni pubblicitarie finalizzate a migliorare la propria visibilità nel motore di ricerca. 

Il testo, indirizzato alla dirigenza Google, denuncia il fatto che l’ottima indicizzazione di Viagogo nel web stia portando sempre più i consumatori all'acquisto di biglietti sportivi, musicali e teatrali sulla piattaforma di biglietteria secondaria anche quando i biglietti al valore nominale sono ancora in vendita attraverso i canali primari e correndo il rischio di acquistare biglietti per potrebbero risultare non validi. “In realtà, uno dei marchi più affidabili al mondo - Google - viene pagato per promuovere attivamente uno dei meno affidabili", recita la lettera, che cita anche la procedura legale messa in atto dalla CMA. E prosegue:

Comprendiamo che il Viagogo è un cliente prezioso per Google, che spende somme considerevoli ogni anno per la pubblicità di ricerca a pagamento. Tuttavia, vi invitiamo a proteggere i consumatori che quotidianamente ripongono la loro fiducia in Google e ad agire ora per limitare la capacità di Viagogo di pagare per spiccare.

Così, invece, il parlamentare laburista Sharon Hodgson, tra i firmatari della lettera:

Ho sentito troppe volte dai clienti in difficoltà di Viagogo che sono stati condotti sul sito web perché era in cima ai risultati della loro ricerca su Google. È assolutamente sbagliato che un sito web affidabile come Google possa indirizzare i consumatori verso un sito web così inaffidabile. Google deve intervenire per proteggere i consumatori e non vedo l'ora di lavorare con loro su questo aspetto nel prossimo futuro.

In risposta, un portavoce di Google si è limitato a dichiarare: "La CMA ha esaminato le pratiche commerciali dei rivenditori di biglietti. Attendiamo la conclusione di queste indagini e speriamo che chiariscano le regole nell'interesse dei consumatori. Ci atterremo alle sentenze di queste indagini e alla legge locale".

Il sito web UK di Viagogo ricava il 75% del traffico del suo sito Web dai referral dei motori di ricerca, secondo quanto riportato dal sito Web di analisi dei dati SimilarWeb. Anche se nel febbraio 2018 Google ha lanciato un nuovo sistema di certificazione per i rivenditori di biglietti, con lo scopo di fornire informazioni più chiare ai consumatori, la lettera chiede a Google di fare un passo oltre e vietare a Viagogo di utilizzare il servizio AdWords, che consente alle aziende di scalare i risultati dei motori di ricerca.

Gli organismi sportivi che hanno firmato includono la Football Association, l'England and Wales Cricket Board, la Rugby Football Union e la Lawn Tennis Association. Tra i firmatari del mondo della musica ci sono anche l'amministratore delegato di UK Music Michael Dugher e Annabella Coldrick, direttore del Music Managers Forum. Passando al teatro, citiamo la Society of London Theatre e il Regno Unito Theatre.

 

Music Biz Cafe, parla Ghemon
Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.