Direttiva UE sul copyright, indagine di Europe for Creators: l'89% degli italiani favorevole alla riforma

Direttiva UE sul copyright, indagine di Europe for Creators: l'89% degli italiani favorevole alla riforma

Un indagine commissionata da Europe for Creators, movimento a favore della riforma UE del diritto d'autore, ha evidenziato che l'89% degli italiani è favorevole a un giusto compenso per gli artisti e i creatori di contenuti per la distribuzione delle proprie realizzazioni sulle piattaforme internet come Facebook e YouTube.

La ricerca, battezzata "Copyright & US Tech Giants" e condotta da Harris Interactive, aveva l'obiettivo di indagare le considerazioni degli italiani e della popolazione di altri sette paesi europei (Francia, Germania, Grecia, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Spagna) in merito alla direttiva UE sul copyright: ha preso in esame un campione di 6.600 persone in Europa, di cui 800 in Italia.

La ricerca ha inoltre indagato l'opinione relativa all'articolo 11 della Direttiva, chiamato "link tax", il quale prevede una forma di compenso a favore dei creatori dei contenuti protetti da copyright. In linea con la proposta della Direttiva, l'86% del campione italiano, percentuale maggiore di tutta Europa, ritiene che siano i giganti del web a dover remunerare gli editori quando riutilizzano i loro contenuti, come foto, articoli e video. 4 italiani su 5 (78%) ritengono che le potenze di internet abbiano più potere rispetto all'Unione Europea, tanto che il 62% degli italiani, in linea con la media europea, teme che i tech giants americani con la propria influenza compromettano il corretto funzionamento della democrazia in Europa. Jean-Daniel Lévy, Capo dell'Opinion department di Harris Interactive, commenta:

"Questa è la prima ricerca in assoluto che vuole individuare la percezione dell'influenza dei giganti del tech globali sul funzionamento della democrazia in Europa. I risultati evidenziano chiaramente che i cittadini si aspettano delle azioni".

Infine, quasi 7 italiani su 10 (66%), in linea con la media europea, ritiene che i giganti del web non condividano in modo equo i ricavi generati dalle proprie piattaforme con i creatori di contenuti.

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