I festival musicali indipendenti contro Live Nation: ‘Soffoca la concorrenza’

Secondo quanto riportato dal Guardian, i festival musicali indipendenti hanno chiamato la Competition and Markets Authority (CMA), dipartimento governativo non ministeriale del Regno Unito, responsabile della prevenzione e riduzione delle attività anticoncorrenziali, ad indagare sul predominio di Live Nation nell'industria musicale britannica.

L'Association of Independent Festivals (AIF) ha detto che la compagnia (Live Nation) è stata in grado di "soffocare la concorrenza". L'AIF ha creato un "francobollo" online destinato ad aiutare i consumatori ad identificare gli eventi indipendenti e ha pubblicato una mappa che evidenzia il numero di festival del Regno Unito posseduti da Live Nation.

La compagnia statunitense o le sue controllate controllano alcuni dei più grandi eventi musicali all'aperto del paese, tra cui Latitude, Isle of Wight festival, Reading and Leeds, Parklife e Lovebox. L'AIF ha dichiarato che Live Nation ha una quota di mercato del 26% per eventi con una capacità di oltre 5.000 persone, rispetto al suo concorrente più vicino, Global, con l'8%.

Un organizzatore di festival, che ha chiesto di rimanere anonimo, ha detto che questo impedisce ai vari protagonisti del settore di muoversi al meglio. Ha detto che non è stato in grado di riservarsi anche piccoli spettacoli, pagati meno di £ 500, perché erano bloccati in accordi di esclusività per suonare solo in eventi Live Nation.

L'amministratore delegato dell'AIF, Paul Reed, ha dichiarato: "In poche parole, questa dannosa posizione dominante sul mercato deve essere sottoposta all'esame accurato che merita". Ha aggiunto che l'enorme quota di mercato di Live Nation rischia di ridurre la scelta e il rapporto qualità / prezzo, in particolare data la presenza dell'azienda nella vendita di biglietti, nella gestione e nella promozione degli artisti.

Live Nation possiede Ticketmaster, la più grande società di emissione di biglietti al mondo, che detiene una quota del 46% dei primi 61 box office del Regno Unito. L’azienda statunitense gestisce inoltre oltre 500 artisti e ha promosso 30.000 concerti a livello globale nel 2017.

Ha affermato Reed:

Permettere a una singola azienda di dominare i festival e il settore della musica dal vivo in generale, attraverso l'integrazione verticale riduce la quantità di scelta e il rapporto qualità-prezzo per i fan della musica

Come riportato dal Guardian, non si ritiene che la Competition and Markets Authority abbia ricevuto un reclamo ufficiale sulla quota di mercato di Live Nation.

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