Claudio Lolli, le pietre miliari del cantautore degli “zingari felici” (1 / 11)

Claudio Lolli, le pietre miliari del cantautore degli “zingari felici”

Il cantautore bolognese Claudio Lolli, nato il 28 marzo 1950 ci ha lasciati il 17 agosto 2018. Con la sua musica, Lolli, che è stato anche scrittore e poeta, ha attraversato i decenni che vanno dagli anni Settanta, quando l’artista ha fatto il suo debutto discografico, fino al 2016, anno in cui è uscito l’ultimo album di Lolli, “Il grande freddo”. Nel mezzo stanno una ventina di dischi, nei quali il cantautore ha affrontato il primo luogo tematiche politico-sociali, ma anche temi più intimi, sempre trattati con profondità dolente.

Dopo l’esordio con “Aspettando Godot”, nel 1973, uscito con il beneplacito dell’indiscusso dominatore della scena cantautorale bolognese dell’epoca, Francesco Guccini, Lolli pubblica, lo stesso anno, “Un uomo in crisi” e, il successivo, “Canzoni di rabbia”. È il 1976 quando arriva “Ho visto anche degli zingari felici”, il disco simbolo di Lolli, oggi considerato un piccolo classico dell’epoca. Con “Disoccupate le strade dai sogni” del 1977 si chiude la prima fase di attività del cantautore, che vorrebbe dedicarsi solo all’insegnamento.

Non passa molto tempo, però, prima che torni sulle scene con “Extranei” (1980), il suo disco “pop intellettuale”, prima, e “Antipatici antipodi” (1983), poi. Ci vorranno, invece, cinque anni prima che Lolli presenti il suo ottavo disco, l’eponimo “Claudio Lolli”. Sono gli anni in cui il cantautore scrive “Keaton”, uno dei suoi brani più riusciti, affidato all’interpretazione di Guccini. 

Segue il silenzio, fino a quando nel 1992 non esce “Nove pezzi facili”, un’antologia arricchita da tre inediti. Con l’eccezione dell’antologico “Piazze... Strade... Sogni”, Lolli si dedica per la maggior parte ad apparizioni pubbliche, spesso in forma di reading, fino al 1997, quando torna con “Intermittenze del cuore” e con diversi romanzi.

Nel 2000 esce “Dalla parte del torto”, antologia con inediti e brani rivisitati, e nel 2003 viene pubblicata una rilettura del suo classico “Ho visto anche degli zingari felici”, realizzata con Il Parto delle Nuvole Pesanti, alla quale segue, nel 2006, l’album “La scoperta dell’America”. Nell’aprile 2009 ecco uscire il nuovo “Lovesongs”, rivisitazione delle sue canzoni d'amore: nel disco il cantautore è accompagnato dal chitarrista Paolo Capodacqua e dal sassofonista Nicola Alesini. 

L’ultima fatica del cantautore è del 2017, quando Lolli pubblica "Il grande freddo" e con esso vince la Targa Tenco nella categoria "Miglior disco dell'anno in assoluto".

Andiamo a riascoltare, nelle pagine che seguono, alcune delle canzoni più significative dell’artista.

 

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