NEWS   |   Pop/Rock / 12/08/2018

Led Zeppelin, cinquant'anni fa la prima prova insieme (ma come New Yardbirds)

Led Zeppelin, cinquant'anni fa la prima prova insieme (ma come New Yardbirds)

A ricordarlo, seppure senza troppa enfasi - sui canali social intestati al gruppo, oggi, domenica 12 agosto, non se ne è fatta menzione - sono loro, con una pagina dedicata sul proprio sito ufficiale: esattamente cinquant'anni fa, per la prima volta, i Robert Plant, Jimmy Page, John Paul Jones e John Bonham si ritrovarono per la prima session di sempre di quella che sarebbe diventata una delle più grandi rock band della storia. "Abbiamo suonato insieme per la prima volta in una cantina di Gerrard Street, a Londra", ricorda Jones di quel 12 agosto 1968: "Quella zona adesso è diventata Chinatown. C'erano solo amplificatori lungo tutti i muri, con appena lo spazio per far aprire la porta. Ci guardammo tutti come per dire: 'E adesso cosa dovremmo suonare?'. Non sapevo granché, così decidemmo per un vecchio pezzo degli Yardbirds, 'Train Kept a Rollin'' [uno standard blues all'epoca reso popolare, in versione rockabilly, da Johnny Burnette, coverizzato anche dagli Yardbirds, ndr]... e la stanza esplose".

"Sentivo che qualcosa stava succedendo, sia a me che agli altri che erano con me in quella stanza", ricorda Plant: "Sentivamo di aver trovato qualcosa che avremmo dovuto maneggiare con cura, che avremmo potuto perdere ma che era notevole: la potenza". "All'epoca, tuttavia, non avevamo la minima idea di quello che saremmo riusciti a fare", osservò in un'intervista del 1972 Bonham.

Eppure, all'epoca, i Led Zeppelin non erano ancora i Led Zeppelin. Allora Page militava negli Yardbirds, band nella quale - tra il 1963 e il 1968 - militarono anche Jeff Beck ed Eric Clapton. Il gruppo, che conobbe il successo presso il grande pubblico tra il '64 e il '65, iniziò la sua parabola discendente proprio in concomitanza con l'ingresso in line-up di Page. Frustrazione e incomprensioni portarono Beck ad abbandonare la formazione alla fine di un tour negli USA, nel '66: rimasto solo al comando, Page cercò comunque di tenere in attività la sigla, ma nel 1968, dopo un tour tra Australia, Nuova Zelanda, Danimarca e Francia, per consunzione la band collassò. Dopo un'ultima serie di concerti negli USA, gli Yardbirds con quella che viene considerata l'ultima formazione "ufficiale" (cioè con Keith Relf a voce, armonica e chitarra ritmica, Chris Dreja al basso e Jim McCarty alla batteria, oltre, ovviamente, a Page alla chitarra solista) tennero il loro ultimo concerto il 7 luglio del 1968 al College of Technology di Luton. Era finita? Non proprio.

Page e Dreja avevano già firmato dei contratti per una serie di concerti in Scandinavia degli Yardbirds per la tarda estate dello stesso anno. Il futuro chitarrista degli Zeppelin, che già aveva in mente di dare vita a un nuovo progetto, prese la balla al balzo considerando questi ultimi impegni da onorare come una prima prova sul campo di quello che sarebbe stato il suo nuovo gruppo. All'inizio anche Dreja si disse pronto a imbarcarsi in questa ultimo giro - o nuova avventura, a seconda dei punti di vista: poi, però, la sua passione per la fotografia ebbe la meglio, e Page rimase solo. Lui, dal canto suo, come nuovo cantante avrebbe scelto Terry Reid, nome molto noto nel giro dei session man britannici dell'epoca. Reid, tuttavia, rifiutò, suggerendo a Page di contattare Robert Plant, all'epoca già in forze in Band of Joy e Hobbstweedle, in sua vece. Plant accettò l'invito, e propose a Page di chiamare alla batteria un suo amico d'infanzia, John Bonham, invece di B.J. Wilson dei Procol Harum, che il chitarrista aveva individuato come prima scelta. Jones, invece, si presentò in autonimia a Page, che già conosceva in virtù delle collaborazioni da turnista effettuate con gli Yardbirds.

Rimaneva, a questo punto, il problema del nome: McCarty e Relf, pur di smettere, avevano autorizzato Page e Dreja a utilizzare il nome Yardbirds per onorare gli impegni dal vivo in nord Europa. L'ex bassista, tiratosi indietro in un secondo momento ma - in ogni caso - prima del tour, per il momento non ebbe obiezioni a concedere a Page il nome New Yardbirds, salvo poi ripensarci quando il gruppo, un mese dopo aver terminato il tour in Scandinavia, iniziò a registrare un nuovo album. La lettera di diffida di Dreja, tuttavia, non servì a cambiare il corso della storia della musica: la leggenda vuole che Page si fosse già ricordato del giudizio espresso da Keith Moon e John Entwistle degli Who sul suo (ormai ex) gruppo con Beck, quel "dirigibile di piombo" che non sarebbe mai decollato. Eppure quello Zeppelin - "led" e non "lead" su suggerimento del loro manger di allora, il sanguigno e spiccio Peter Grant, che scelse di cancellare la "a" in modo da fugare qualsiasi dubbio sulla pronuncia - con il suo carico di "pesantezza e leggerezza, di infiammabilità e grazia" (come lo descrisse Keith Shadwick) avrebbe spiccato il volo di lì a poco, solo qualche mese dopo il primo incontro in Gerrard Street di cinquant'anni fa.

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