L'assassino di John Lennon, Mark Chapman, aveva pianificato l'omicidio due mesi prima

L'assassino di John Lennon, Mark Chapman, aveva pianificato l'omicidio due mesi prima

Gloria Hiroko Chapman, la moglie di Mark Chapman, l’uomo che l’8 dicembre 1980 uccise John Lennon a New York, ha rivelato che suo marito le aveva detto tempo prima che avrebbe ucciso l’ex membro dei Beatles.

Come riporta il Mirror, parlando di suo marito in vista della sua udienza di fronte a un consiglio per ottenere la libertà vigilata, Gloria ha detto: "Non importa quanto a lungo Mark sia stato in prigione. Lo aspetto." Gloria ha detto che quando arrivarono le notizie sulla sparatoria, sapeva che suo marito ne era il responsabile.

"Sapevo che era Mark. Come lo sapevo? Due mesi prima, Mark si era recato a New York. Tornò a casa dicendomi che per farsi un nome aveva programmato di uccidere Lennon. Ma disse che il mio amore l'aveva salvato."

Nonostante le avesse detto che avrebbe fatto un altro viaggio a New York, Gloria ha detto che non pensava che avrebbe commesso il crimine:

"L'unica ragione per cui ero d'accordo che Mark facesse un altro viaggio lì era perché gli avevo creduto quando mi aveva detto che aveva bisogno di crescere come adulto e marito e aveva bisogno di tempo per pensare alla sua vita. Voleva che facessi il sacrificio di rimanere sola per un breve periodo, così da poter vivere poi insieme un matrimonio lungo e felice. Mi disse che aveva gettato la pistola nell'oceano e io gli ho creduto. Ma mi aveva mentito."

Parlando di quella giornata, Gloria l'ha descritta come "una delle notti più buie della sua vita".

Racconta ancora:

"Ero tornata dal lavoro, stavo preparando la cena guardando ‘Little House on the Prairie’... improvvisamente le parole scorrevano sullo schermo:" John Lennon è stato ucciso a New York da un maschio caucasico. La mia vita quella notte è cambiata drammaticamente. Ora ero la signora Mark David Chapman, la moglie di un assassino e non solo di un assassino, ma di quello la cui vittima era conosciuta e amata da milioni di persone in tutto il mondo."

Parlando con Tim Teeman, dopo l'audizione di Chapman, la moglie di Lennon, Yoko Ono, ha detto di ritenere che Chapman non debba mai essere liberato e che teme ancora quell’assassino:

"È molto, molto difficile per me pensare a Chapman... Soprattutto perché lui non sembra pensi di avere commesso una brutta cosa. Una cosa che penso che se l'ha fatta una volta potrebbe farla di nuovo, a qualcun altro... potrei essere io, potrebbe essere Sean, potrebbe essere chiunque, c'è questa preoccupazione."

La prossima udienza che riguarda Chapman si terrà nella settimana del 20 agosto.

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