Noireve - la recensione di "Pitonatio"

Dopo la pubblicazione di due EP in due anni, rispettivamente “Viaggio immobile” del 2016 e “Hesminè” del 2017, Janet Dappiano, producer e musicista trentina di formazione londinese, in arte Noirêve, arriva finalmente alla pubblicazione del disco d’esordio. “Pitonatio” è stato pubblicato il 22 giugno su INRI e conta sette pezzi scritti e prodotti da Noirêve, eccetto “Bradipedia” scritta da Noirêve e Jacopo Bordigoni. Concepito per l’ascolto su vinile, il disco si articola in due momenti: il lato A si sviluppa attraverso brani in cui la componente ritmica assume un ruolo fondamentale nel dialogo tra world music ed elettronica, mentre il lato B è composto da un’unica traccia ambient, costruita attorno a elementi vocali e strumentali. Come nei lavori precedenti, il sound di Noirêve si definisce a partire da suoni organici processati e ricontestualizzati in una dimensione ancora più sperimentale e ricca di contaminazioni.

Pitonazio è lo stato di rilassatezza dell’essere umano, durante il quale egli si dedica attivamente all’inattività, in posizione tendente all’orizzontale e preferibilmente a stomaco pieno, esente da ulteriori necessità. Una condizione simile a quella del pitone che dopo aver ingoiato la preda intera si ferma e riflette sui massimi sistemi del mondo, mentre lascia che il suo corpo digerisca anche per mesi.

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