Sono state ritrovate alcune registrazioni ‘storicamente significative’ di Neil Young, Joni Mitchell e altri alla Canterbury House

Sono state ritrovate alcune registrazioni ‘storicamente significative’ di Neil Young, Joni Mitchell e altri alla Canterbury House

Alcune registrazioni dal vivo delle performance live di artisti quali, tra gli altri, Neil Young e Joni Mitchell nel campus dell’Università del Michigan sono state ritrovate dopo che, per anni, se ne erano perse le tracce. Il materiale, detenuto dal Michigan History Project, risale al 1968 e pare non si tratti di bootleg ma di registrazioni professionali. Si tratta, nello specifico, di bobine da sette pollici di nastri registrati presso la Canterbury House dell'Università del Michigan, un luogo molto apprezzato dagli artisti della controcultura dell'epoca. Oltre alla musica di Young e Mitchell i portavoce del Michigan History Project hanno citato anche materiali di Tim Buckley, Odetta, David Ackles e Dave Van Ronk, definendo quanto rinvenuto come “storicamente significativo”.

"Abbiamo saputo dell'esistenza dei nastri circa sei anni fa", ha fatto sapere il presidente del MHP Alan Glenn in una dichiarazione rilasciata a Rolling Stone. Per poi proseguire: "Erano nella mani di un collezionista privato. Poi sono scomparsi e avevamo paura che se ne fossero andati per sempre. Ma alcune settimane fa sono riemerse, con nostra grande sorpresa e sollievo. Ora la nostra priorità sarà di farli trasferire in un formato digitale, quindi assicurarsi che i nastri analogici originali siano archiviati in modo sicuro”. Fatto ciò, l’idea è quella di trovare un'etichetta interessata alla pubblicazione di questa preziosa mole di materiale.

Glenn ha rimarcato il valore dei nastri “perduti” con queste parole: "Questi non sono bootleg registrati dal pubblico ma materiali di prim'ordine realizzati con attrezzature professionali. È una collezione sorprendente con la rara combinazione di essere ben registrati e anche ben conservati, e questo lo rende ancora più storicamente significativo”.

I dettagli dei nastri non sono ancora stati rivelati. Non è chiaro, ad esempio, se il concerto che il leggendario musicista canadese tenne l’8 novembre 1968 alla Canterbury House sia tra quanto ritrovato. Il live andrebbe a completare le registrazioni del 9 e 10 novembre, già contenute in “Sugar Mountain – Live at Canterbury House 1968”, che Neil Young ha pubblicato nel 2008. Già sappiamo, invece, che la musica di artisti quali Frank Zappa and the Mothers of Invention, Buddy Guy, Sun Ra e Richie Havens, che sono transitati per la Canterbury House, non è presente nell’archivio in possesso del MHP.

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