Usa, chiudono anche i leggendari Muscle Shoals Studios

Muoiono, uno alla volta, gli studi di registrazione che hanno fatto la storia della musica popolare americana degli ultimi trent’anni. A poche settimane di distanza dai Record Plant di New York (vedi News) e poco prima dell’annunciata chiusura degli Hit Factory, è la volta dei leggendari Muscle Shoals Sound Studios di Sheffield, Alabama, fondati nel 1969 dai session men Barry Beckett, Roger Hawkins, David Hood e Jimmy Johnson, la celebre Muscle Shoals Rhythm Section rinomata, a dispetto della pelle bianca dei musicisti, per il suo stile autenticamente soul e ricercatissima dai migliori cantanti ed etichette r&b dell’epoca (la Atlantic di Jerry Wexler, soprattutto, che vi fece incidere Aretha Franklin, Wilson Pickett, l’Arthur Conley di “Sweet soul music” e molti altri, sia pure per un periodo limitato di tempo). Inaugurati da Cher, che vi realizzò l’album “3614 Jackson Highway” intitolandolo con l’indirizzo dell’edificio che li ospitava, i Muscle Shoals videro avvicendarsi nel corso della loro gloriosa esistenza artisti come Bob Dylan, i Lynyrd Skynyrd, Paul Simon, Bob Seger e i Rolling Stones (è quello il luogo d’azione della sequenza del film “Gimme shelter” in cui Jagger e compagni eseguono “Wild horses”).
    Muoiono, uno alla volta, gli studi di registrazione che hanno fatto la storia della musica popolare americana degli ultimi trent’anni. A poche settimane di distanza dai Record Plant di New York (vedi News) e poco prima dell’annunciata chiusura degli Hit Factory, è la volta dei leggendari Muscle Shoals Sound Studios di Sheffield, Alabama, fondati nel 1969 dai session men Barry Beckett, Roger Hawkins, David Hood e Jimmy Johnson, la celebre Muscle Shoals Rhythm Section rinomata, a dispetto della pelle bianca dei musicisti, per il suo stile autenticamente soul e ricercatissima dai migliori cantanti ed etichette r&b dell’epoca (la Atlantic di Jerry Wexler, soprattutto, che vi fece incidere Aretha Franklin, Wilson Pickett, l’Arthur Conley di “Sweet soul music” e molti altri, sia pure per un periodo limitato di tempo). Inaugurati da Cher, che vi realizzò l’album “3614 Jackson Highway” intitolandolo con l’indirizzo dell’edificio che li ospitava, i Muscle Shoals videro avvicendarsi nel corso della loro gloriosa esistenza artisti come Bob Dylan, i Lynyrd Skynyrd, Paul Simon, Bob Seger e i Rolling Stones (è quello il luogo d’azione della sequenza del film “Gimme shelter” in cui Jagger e compagni eseguono “Wild horses”).

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