NEWS   |   Italia / 21/07/2018

Ermal Meta a Giffoni: 'Nelle canzoni a volte si tenta di distruggere la grammatica italiana'

Ermal Meta a Giffoni: 'Nelle canzoni a volte si tenta di distruggere la grammatica italiana'

"Ho assistito ad un impoverimento del linguaggio all'interno della musica e delle canzoni. A volte si tenta di distruggere la grammatica italiana. Scrivi quello che vuoi, ma almeno fallo bene. Più di un paio di occhi azzurri, quello che piace veramente tanto è l'uso corretto del congiuntivo": così Ermal Meta al Giffoni Film Festival 2018. Durante un incontro con i fan nell'ambito del Giffoni Music Concept 2018 (la branca musicale della rassegna cinematografica), il cantautore ha detto la sua sul linguaggio delle canzoni italiane, sulla sua "scoperta" della musica e sul rapporto tra popolarità e successo.

Raccontando il giorno in cui è entrato davvero in contatto con la musica, Meta ha raccontato: "Ero in sala di registrazione con mia mamma, suonava in un'orchestra. Avevo quattro anni. Mi lascia su uno sgabello davanti ad un pianoforte. Iniziano le registrazioni. Ad un certo punto mi metto a suonare con il ditino i tasti del pianoforte. Il direttore d'orchestra ferma tutto e dice: 'C'è il suono di un pianoforte!'. E tutti si girano verso di me".

Quanto al rapporto tra popolarità e successo e alle varie strade attraverso le quali, oggi, un cantante può cercare di arrivare al grande pubblico (la gavetta vecchia scuola, i social, i talent), il cantautore ha detto: "Bisogna distinguere tra popolarità e successo. Non bisogna cercare di essere popolare a tutti i costi. con la popolarità ti conoscono migliaia di persone. Il successo, invece, è quando quello che tu fai riesce a toccare in qualche modo le vite degli altri. Se avessi 18 anni e dovessi scegliere tra queste due cose preferirei sempre un piccolo successo ad una grande e inutile popolarità".

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