Mike Bloomfield: il leggendario chitarrista dimenticato – 10 brani simbolo (1 / 11)

Michael Bernard Bloomfield (28 luglio 1943 - 15 febbraio 1981) è stato un chitarrista e compositore americano, nato a Chicago, Illinois. Grazie alla sua abilità strumentale, soprattutto nell’uso della chitarra, è diventato una vera a propria leggenda della musica popolare degli anni ’60.

Apprezzatissimo per il suo modo di suonare la chitarra, Bloomfield ha collaborato con tante leggende del blues di Chicago ed è stato determinante nel divulgare la musica blues a metà degli anni '60 prima di raggiungere la fama da solista a livello internazionale. Oltre alla sua carriera solista, iniziata nel 1969 con l’album “It's Not Killing Me”, Bloomfield ha suonato nella The Paul Butterfield Blues Band, ha fondato nel 1967 gli Electric Flag (con i quali ha pubblicato tre album,  “The Trip” (1967), “A Long Time Comin'” (1968) e “The Band Kept Playing” (1974)) e ha collaborato con numerosi artisti come session man, uno su tutti Bob Dylan. Bloomfield ha infatti preso parte alle sessioni di registrazione del capolavoro di Dylan “Highway 61 Revisited”, suonando la chitarra in “Like a rolling stone”, “Tombstone Blues” e altri brani.

Tra le collaborazioni più importanti c’è senz’altro quella con Al Kooper: Mike Bloomfield ha suonato, insieme a Stephen Stills, nel disco “Super Session” e in “The Live Adventures of Mike Bloomfield and Al Kooper”, un doppio album registrato nel 1968 durante una serata al Fillmore West di San Francisco.

Lo stile e la tecnica di Michael Bloomfield ha influenzato numerosi artisti contemporanei, chitarristi come Joe Bonamassa, Arlen Roth, Carlos Santana, Slash, Jimmy Vivino, Chuck Hammer, Eric Johnson, Elliot Easton, Robben Ford, John Scofield, Jimmy Herring, Phil Keaggy e G.E. Smith hanno citato Bloomfield come fonte d’ispirazione.

Michael Bloomfield è stato inserito nella Blues Hall of Fame nel 2012 e, come membro della Paul Butterfield Blues Band, è stato inserito nella Rock and Roll Hall of Fame nel 2015.

Gli esatti eventi e circostanze che hanno portato alla morte di Bloomfield non sono tutt’ora chiari. Ciò che si sa è che fu trovato morto per overdose di droga nella sua auto il 15 febbraio del 1981. Era seduto al volante della sua Mercedes, con tutte e quattro le porte bloccate. Aveva solo 37 anni.

Nel giorno in cui avrebbe compiuto 75 anni, ricordiamo la leggenda della chitarra statunitense con 10 brani simbolo della sua carriera.

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