Lunga vita a Compay Segundo e al Buena Vista Social Club (1 / 11)

Lunga vita a Compay Segundo e al Buena Vista Social Club

Il 14 luglio 2003 moriva a L’Avana, la capitale di Cuba, alla veneranda età di 95 anni, Maximo Francisco Repilado Munoz universalmente conosciuto come Compay Segundo. La storia di Compay è quella di un musicista che ha conosciuto a periodi alterni la fama all’interno dell’isola caraibica nella quale è nato. Il successo internazionale, come fosse una favola, lo raggiunge nella seconda parte degli anni Novanta, ormai prossimo ai 90 anni.

Accade che Ry Cooder, nel 1996, si reca a Cuba per incidere un album di ‘son’ con degli artisti locali e viene a contatto con un universo musicale e umano che lo entusiasma. Il frutto di questa collaborazione è un album intitolato “Buena Vista Social Club”. Qualche tempo dopo Cooder era al lavoro su una colonna sonora per il regista Wim Wenders che, ascoltato il disco e conosciuta la storia dei musicisti cubani che vi parteciparono, volle trasformarla nel documentario “Buena Vista Social Club”, un film uscito nel 1999 che ebbe un successo clamoroso.

Quel gruppo di musicisti cubani – Eliades Ochoa, Ibrahim Ferrer, Omara Portuondo, Ruben Gonzalez, Cachaito Lopez, Pio Leyva e, naturalmente, Compay Segundo – conobbero così le luci della ribalta. Compay, ancora in discreta forma fisica, nonostante l’età, trascorse gli ultimi anni della sua vita suonando musica in giro per il mondo.

Se non avete visto il documentario di Wim Wenders dovete farlo senza perdere ulteriore tempo, se non avete ascoltato Compay potete farlo nelle prossime pagine. Hecho!!!

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