NEWS   |   Pop/Rock / 15/08/2018

I Wanna Rock all summer: 5 curiosità su Lou Reed

I Wanna Rock all summer: 5 curiosità su Lou Reed

Lewis Allan Reed, in arte Lou Reed: uno dei simboli del rock, per la sua musica, per il suo stile di vita. E uno dei simboli di New York e della musica degli ultimi 50 anni: un'icona vera, con "lati selvaggi", lati oscuri e lati meno noti.
Ecco 5 fatti della sua carriera

  • Gli esordi nella musica di Lou Reed furono scrivendo canzoni "commerciali" per altri autori e come membro di una band doo-wop, i Jades.
  • Già da ragazzo, Reed sperimentò le droghe e mostrò tendenze che vennero giudicate disturbi della personalità. La sua famiglia, non sapendo come trattare questi disturbi, lo sottopose alla terapia dell'elettroshock, al tempo molto usata per quelle che erano ritenute malattie mentali. Un'esperienza che avrebbe segnato negativamente la sua vita. Lou avrebbe scritto la canzone  "Kill Your Sons", al proposito.
  • Il suo primo mentore, fu il poeta Delmore Schwartz, autore di "In Dreams Begin Responsibilities". Lo incontrò all'università e lo citerà come una delle maggiori influenze della sua vita
  • In "Street hassle", quella che Reed considerava la sua canzone più letteraria, c'è Bruce Springsten che recita alcuni versi, citando "Born to run": Y'know tramps like us, we were born to pay". Springsteen non venne citato nei crediti perché era in causa con il suo ex-manager e non poteva entrare in studio di registrazione.
  • Per oltre due decenni, Lou Reed è stato un cultore di arti marziali, ed in particolare di Tai Chi, la "meditazione in movimento". Spesso si faceva accompagnare sul palco dal suo maestro, e la moglie Laurie Anderson ha raccontato che è morto praticando Tai Chi.

 

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