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NEWS   |   Recensioni concerti / 09/07/2018

Ringo & His All Starr Band al Lucca Summer Festival: la recensione del concerto

Ringo & His All Starr Band al Lucca Summer Festival: la recensione del concerto

Non è semplice essere Ringo Starr. Per niente facile ricoprire il ruolo di uno dei due Beatle rimasti in vita, capitalizzarne il ruolo ma, al contempo, prenderne anche le distanze, considerando anche il fatto di esserne stato sempre il quarto elemento. Per fortuna il personaggio non si è mai preso molto sul serio e, conscio di non avere il talento e il carisma di Paul McCartney, che continua a portare avanti quel canzoniere meraviglioso, oltre a una più che dignitosa carriera solista, Sir Richard Henry Starkey alla fine degli anni '80 ha deciso di intraprendere questo suo progetto live insieme a un manipolo di vecchi ed eccellenti musicisti che si alternano per celebrare i grandi pezzi di classic e yacht rock.

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Sul palco del Lucca Summer Festival insieme a Ringo Starr c'erano Steve Lukather, virtuoso chitarrista e cantante dei Toto, Colin Hay, voce e chitarra dei Men at Work, Gregg Rolie, tastierista di Santana e dei Journey, il bassista dei 10cc Graham Gouldman e poi il celebre batterista-turnista Gregg Bissonette e l'eclettico Warren Ham dei Kansas ai fiati, tastiere e percussione (in passato hanno militato nella band anche musicisti come Todd Rundgren, BillY Preston, Joe Walsh, Nils Lofgren e molti altri).

Una cover band di lusso che in fondo cover band non è, visto che le canzoni sono tutte eseguite e cantate dagli artisti originali. La scaletta è una manna dal cielo per gli amanti del genere. Graham Gouldman ripropone i tre pezzi più conosciuti dei suoi 10cc (“Dreadlock Holiday”, “I’m not in love” e “The Things We Do for Love”, quest'ultima ancora più bella grazie alle armonizzazioni vocali di Warren Ham che quasi la trasformano in una composizione di Brian Wilson), Lukather fa lo stesso con “Hold the line” e una bella versione jam di “Rosanna” dei Toto e via così.

Ringo Starr, 78 anni compiuti l'altro ieri e non sentirli, si muove saltellando sul palco alla doppia batteria e al centro del palco per alcuni suoi successi solisti tra cui la sempre bella e dal sapore californiano “It don't come easy” e “Photograph”, gigioneggiando con il pubblico come un vecchio entertainer di Las Vegas, scherzando sulla sua età e ripetendo continuamente il suo mantra “Peace & Love”.

Ma ovviamente è la musica a farla da padrona, senza nessun effetto speciale, in uno show che, nonostante la scaletta simile a una playlist di Radio Capital, non preme sul pedale della nostalgia. Alla chitarra c'è pure Colin Hay, leader dei Men at Work, band australiana dei primi anni 80 nota fondamentalmente per un paio di canzoni (“Down Under” e “Who Can It Be Now?” entrambe eseguite qui) ma che mantengono ancora oggi il loro potenziale pop, grazie anche alla sua voce rimasta perfetta.
E' una band di professionisti del rock’n’roll che si permette  di rivisitare anche i grandi classici come “You're Sixteen”, “Act Naturally” e l'iniziale “Matchbox” di Carl Perkins. Da non dimenticare l'apporto di Greg Rolie e del suo Hammond, protagonista assoluto nell'esecuzione di “Evil Ways”, “Black Magic Woman/Gypsy Queen” e “Oye como va”, forse il momento più debole dell'intero set per un approccio troppo “bianco”.

La band va che è una meraviglia, e anche l'assolo di batteria dell'ottimo Gregg Bissonette non è così fastidioso come al solito, almeno per chi scrive.
Ma il pubblico che ieri ha riempito Piazza Napoleone, la maggior parte del quale con i capelli bianchi, era ovviamente lì per ascoltare qualche pezzo dei Beatles, accontentandosi anche di quelli originariamente cantati da Ringo: sparse come perle in una miniera d'oro, ecco “Yellow Submarine”, “Boys”, “Don't pass me by” e  “With a Little Help From My Friends”, che chiude l'ora e 45 minuti di un concerto assai divertente e piacevole, senza messaggi nostalgici, suonata da veri professionisti.

(Michele Boroni)

Setlist:

Matchbox (Carl Perkins)
It Don't Come Easy
Dreadlock Holiday(10cc)
Evil Ways (Willie Bobo)
Rosanna(Toto)
Down Under(Men at Work)
Boys(The Shirelles)
Don't Pass Me By (Beatles)
Yellow Submarine(Beatles)
I'm Not in Love (10cc)
Black Magic Woman/Gypsy Queen (Santana)
You're Sixteen (Johnny Burnette)
Anthem
Oye como va (Tito Puente)
I Wanna Be Your Man (The Beatles)
The Things We Do for Love (10cc)
Who Can It Be Now? (Men at Work)
Hold the Line (Toto)
Photograph
Act Naturally (Buck Owens)
With a Little Help From My Friends
 

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