La famiglia: 'Vinnie Paul è morto nel sonno'. La sepoltura in Texas, vicino alla madre e al fratello. E Phil Anselmo...

La famiglia: 'Vinnie Paul è morto nel sonno'. La sepoltura in Texas, vicino alla madre e al fratello. E Phil Anselmo...

E' morto nel sonno, nella sua casa di Las Vegas, Vinnie Paul Abbott, il già batterista dei Pantera poi in forze in - tra gli altri - Damageplan, Hellyeah e Rebel Meets Rebel scomparso nella notte dello scorso venerdì, 22 giugno: secondo quanto riferito dai familiari del musicista a TMZ, non ci sarebbero lati oscuri nella tragedia che ha privato il mondo del rock di uno dei batteristi più rilevanti in ambito heavy. Per chiarire le cause del decesso le spoglie di Abbott saranno sottoposti agli esami del caso presso un istituto clinico della città del Nevada, per poi fare ritorno nel natio Texas, dove sarà sepolto accanto alla madre Carolyn e al fratello "Dimebag" Darrell Lance Abbott, tragicamente ucciso da uno squilibrato l'8 dicembre del 2004 durante un concerto dei Damageplan all'Alrosa Villa di Columbus, Ohio.

Nel frattempo, tra le innumerevoli dimostrazioni di cordoglio manifestate dal gotha del rock mondiale, non è mancata nemmeno quella dell'ex frontman dei Pantera, Phil Anselmo. Pur non postando alcun messaggio esplicitamente dedicato al suo ex collega, il frontman originario di New Orleans ha impostato come immagine del suo profilo ufficiale Facebook lo scatto di una candela accesa:

Che ci fosse animosità tra i fratelli Abbott e Anselmo non è una novità: nel 2003 Vinnie Paul e Dimebag sciolsero ufficialmente i Pantera accusando il cantante di aver abbandonato il gruppo di "Cowboys from Hell". Anselmo, dal canto suo, replicò con dichiarazioni al veleno all'indirizzo degli ex compagni di gruppo, culminate con quella, tristemente nota, "Dimebag meriterebbe di venir pestato duramente", rilasciata a Metal Hammer solo pochi mesi prima dell'assassinio di Darrell Lance Abbott. "Con gli ultimi due album dei Pantera, avevamo sempre meno apertura mentale a causa di Phil", si lamentò Vinnie Paul subito dopo la rottura: "Non voleva sperimentare o fare cose nuove, lo spazio si stava restringendo e quasi non si poteva più respirare. Personalmente penso che il ragazzo avesse paura del successo. Voleva essere un’icona underground, e così più i Pantera diventavano grandi, più non voleva avere a che farne. Avevamo deciso di prenderci una pausa, poi improvvisamente vengo a sapere che sta facendo i Down con Rex Brown e ci prende per il culo. Phil non ha rispetto per nulla e crede che le altre persone siano inferiori a lui".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!
Scheda artista Tour&Concerti Testi
La fotografia dell'articolo è pubblicata non integralmente. Link all'immagine originale

© 2020 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini e fotografie rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche, agenti di artisti e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, in generale, quelle libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.