NEWS   |   Industria / 22/06/2018

L'Espresso: 'Indagini di ex agenti del Mossad su Soundreef per conto di SIAE'. La replica: 'Mai indagato su società o artisti'

L'Espresso: 'Indagini di ex agenti del Mossad su Soundreef per conto di SIAE'. La replica: 'Mai indagato su società o artisti'

Secondo un'inchiesta firmata da Emiliano Fittipaldi che verrà pubblicata sul numero dell'Espresso in edicola la prossima domenica, 24 giugno, la Società Italiana Autori ed Editori avrebbe investito 400mila euro per commissionare alla società privata di investigazioni italiana, la Ifi Advisory, un dossier sui presunti lati oscuri di Soundreef, la società fondata e guidata da Davide D'Atri oggi operante nel mercato italiano di intermediazione dei diritti d'autore per mezzo di LEA: sempre secondo l'inchiesta Ifi Advisory, a partire dal novembre dello scorso anno, si sarebbe appoggiata per le proprie attività di intelligence alla Black Cube, agenzia privata israeliana fondata da ex agenti del Mossad, i cui agenti si sarebbero incontrati - ovviamente sotto copertura - sia coi vertici di Soundreef sia con alcuni dei suoi associati più famosi, come - ad esempio - Fabio Rovazzi. L'operazione, battezzata "Progetto Spotlight", secondo Fittipaldi sarebbe stata attivata "per ottenere informazioni sensibili su presunte irregolarità nei contratti con gli artisti (secondo Black Cube c'è l'ipotesi che Fedez abbia con Soundreef sia un contratto pluriennale, oltre a uno di sponsorizzazione), sia nella gestione societaria della società".

"SIAE smentisce categoricamente che sia mai stata posta in essere alcuna indagine su società o artisti in particolare", ha replicato prontamente l'ufficio stampa di Viale delle Letteratura, pur non negando di essersi effettivamente rivolta a IFI Advisory: "SIAE si è limitata a richiedere alla società italiana IFI Advisory un approfondimento sul panorama internazionale del diritto d’autore, sulle relative grandezze e dinamiche economiche, così come sui relativi operatori nelle diverse tipologie costitutive anche al fine di individuare i relativi elementi afferenti i modelli organizzativi, le regole, le performance, i punti di forza e di debolezza delle condotte adottate e gli scenari di possibile evoluzione del settore. Il tutto con il preciso obiettivo di tutelare la propria attività e, soprattutto, gli interessi degli associati. SIAE precisa inoltre che all’esito delle risultanze comunicate dalla società IFI Advisory ha rifiutato di acquisire ogni altra informazione che fosse fuori dal perimetro dell’incarico. SIAE da sempre adotta, e adotterà anche in questo caso nei confronti di Soundreef, ogni azione lecita a tutela dei suoi 80 mila associati: infatti, le azioni degli operatori in campo devono essere svolte nell'ambito delle regole che, come è ovvio, sono e devono essere uguali per tutti".

++ aggiornamento, ore 12,00, martedì 26 giugno ++

"In relazione all’articolo dell’Espresso di domenica 24 giugno, dal titolo 007 operazione Rovazzi, e alle pretestuose interpretazioni che ne sono conseguite, smentisco nel modo più assoluto e con fermezza che la Società Italiana degli Autori ed Editori abbia commissionato o svolto attività di 'dossieraggio' o 'spionaggio' nei confronti di società o autori concorrenti, cosa peraltro evidente dalla lettura dell’articolo pubblicato dall’autorevole settimanale", ha dichiarato, a pubblicazione dell'inchiesta integrale avvenuta, il dg di SIAE Gaetano Blandini: "Oggi [26 giugno, ndr] riferirò tutti i dettagli al Consiglio di ma a tutela degli associati e del nome della SIAE mi corre l’obbligo di precisare che:

- il contratto con la IFI Advisory sottoscritto in data 10 luglio 2017 ‘nell’ambito dell’istruttoria avviata dall’AGCM in data 5 aprile 2017 in relazione alla potenziale disapplicazione dell’art. 180 della legge sul diritto d’autore’, aveva quale oggetto il supporto della SIAE nella valutazione delle dinamiche del diritto d’autore così come i ‘parametri di riferimento (benchmarking) afferenti i modelli organizzativi, le regole, le performance’ degli operatori nel panorama internazionale. E ciò tenuto conto che l’indagine AGCM si riferiva al confronto tra la SIAE e potenziali concorrenti, senza considerare la complessità del mondo del diritto d’autore.

- Il contratto aveva carattere chiaramente connesso all’attività di difesa della SIAE, dei propri associati e più in generale del diritto d’autore nel suo insieme. Un contratto cristallino.

- Il contratto è stato poi chiuso nel marzo 2018 con apposito accordo scritto con l’assistenza di uno studio legale consulente della stessa SIAE. Ferma la legittimità dell’operato di IFI per come rappresentata e garantita da tale società, la SIAE ha ritenuto di considerare ‘non meritevole di acquisizione’ la documentazione su Soundreef.

- Tale documentazione è pertanto rimasta di titolarità esclusiva di IFI e la SIAE non è in possesso di alcun documento o informazione su singole persone o società, come conseguenza delle attività descritte nell’articolo dell’Espresso.

- Non vi è alcuna riserva nell’esprimere pieno rammarico per l’eventuale coinvolgimento dei artisti Fedez e Rovazzi, di cui la SIAE non era informata.

- La nostra difesa dell’intero sistema del diritto d’autore resta passionale, ma corretta. E le critiche a Soundreef sono note e restano intatte, ma non hanno mai condotto la SIAE oltre i limiti del lecito e della trasparenza di comportamento".

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La SIAE è stata costretta, lo scorso 13 giugno, a rinviare l'Assemblea Generale per il rinnovo degli Organi Sociali "a causa di problemi tecnici che si sono verificati nel corso della votazione elettronica", imputati dalla società all'azienda alla quale era stato assegnato l'incarico di gestire le tecnicalità delle consultazioni, la Multimedia Animation: in attesa che venga comunicata una nuova data per le elezioni degli Organi Sociali, su SIAE pende una procedura dell'AGCM le cui conclusioni verranno rese note entro la fine del mese corrente.