NEWS   |   Industria / 21/06/2018

Diritto d'autore: il parlamento UE propone una stretta sul Web

Diritto d'autore: il parlamento UE propone una stretta sul Web

La commissione Giuridica del Parlamento Europeo ha approvato una proposta di modifica alla legislazione comunitaria in materiale di diritto d'autore che prevede norme più restrittive volte alla tutela della proprietà intellettuale su Internet: secondo le nuove direttive - che verranno discusse dall'Aula il prossimo 2 luglio - le grandi piattaforme di aggregazione di contenuti avranno un limite numerico di articoli da visualizzare per testata, e la condivisione sui social network di contenuti coperti da copyright - come ad esempio canzoni, video o immagini, anche utilizzate per la realizzazione di contenuti originali, come per esempio i meme - saranno proibiti.

Riguardo l'ambito squisitamente musicale, a fare discutere sarà l'Articolo 13 della riforma che verrà sottoposta a breve all'assemblea: supportato da diverse espressioni dell'industria musicale internazionale come IFPI (associazione di categoria globale della discografia) e Impala (consorzio che raggruppa le principali etichette indipendenti europee), questo punto della proposta obbligherebbe le piattaforme che sfruttano il modello del contenuto generato dagli utenti - come, ad esempio, YouTube e SoundCloud - a firmare degli accordi di licenza con i proprietari dei contenuti, disinnescando così definitivamente lo status di safe harbour all'origine del fenomeno di value gap.

“La proposta di direttiva indica come strada maestra la collaborazione tra piattaforme, titolari dei diritti e società degli autori ed editori, insieme a una maggiore trasparenza per il riconoscimento delle opere e informazioni puntuali sulle utilizzazioni", ha commentato il presidente di SIAE Filippo Sugar: "Siamo nella giusta direzione per garantire indipendenza e libertà per chi crea, favorendo al tempo stesso la fruizione dei contenuti creativi in rete – ha commentato il Presidente di SIAE Filippo Sugar. - Ringraziamo gli europarlamentari italiani e tutte le Istituzioni che hanno accolto i numerosi appelli degli autori ed editori e che stanno supportando il diritto d’autore e l’industria della cultura e della creatività italiana. Il loro impegno è e sarà fondamentale per ristabilire il giusto equilibrio tra i ricavi delle piattaforme digitali e l’equa partecipazione degli autori alla monetizzazione delle loro opere in Rete”.

Se, da un lato, l'universo discografico ha dimostrato di apprezzare il nuovo corso legislativo europeo in materia di diritto d'autore, dall'altro illustri esponenti del mondo tecnologico come il co-inventore del World Wide Web Tim Berners-Lee e il fondatore di Wikipedia Jimmy Wales, che - riferisce Musically - hanno espresso le loro perplessità per una misura in grado di mettere al rischio, in ambito digitale, la libertà di espressione.