Esibirsi dal vivo: informazioni e consigli utili. Quando rischia il locale e quando rischia l’artista

Esibirsi dal vivo: informazioni e consigli utili. Quando rischia il locale e quando rischia l’artista

Nella quasi totalità dei casi le sanzioni riguardanti la regolarità contributiva e fiscale degli artisti sono a carica del gestore del locale (o organizzatore dell’evento) in quanto datore di lavoro, vi sono tuttavia delle eccezioni.

Di seguito vi riporto i casi nei quali a rischiare sono direttamente gli artisti:

  • Quando ci si esibisce in modo continuativo, per tante date e in tanti locali e location diverse.
    In questo caso l’artista può essere identificato come un libero professionista irregolare; Detto così può apparire vago. Quante esibizioni? In quanti locali? Non c’è un numero o una definizione ma interviene il buonsenso.
    Se il calendario è ricco di date e il nome dell’artista/band inizia ad avere una certa notorietà sicuramente i rischi è alto.
     
  • Quando si utilizza materiale non originale. Argomento che riguarda in particolare i deejay relativamente a cd masterizzati o tracce scaricate ma anche chi fa karaoke e pianobar utilizzando basi musicali. In questo caso le conseguenze sono gravi e possono sfociare nel penale;
     
  • Quando si dichiara al gestore di regolarizzarsi per conto proprio e poi non lo fa. Specie se in presenza di un testimone o, peggio, con contratto. In questo caso il gestore viene comunque sanzionato in prima battuta perché non ha verificato la regolarità dell’artista prima che questi cominciasse a lavorare. Ma a suo volta il gestore si potrà rifare anche sull’artista che non ha rispettato quanto pattuito.
     
  • Quando si compila in modo errato il borderò riportando brani non eseguiti o non riportando brani eseguiti.
     
  • Quando si dichiara di essere esente ma non lo si è. Ovvero l’artista dichiara il falso al fine di evadere il versamento dei contributi.  Si rientra tra i casi trattati dall’Art. 495 del Codice Penale ovvero  falsa dichiarazione a un pubblico ufficiale/personale di controllo su qualità personali proprie. Le pene arrivano fino a tre anni di reclusione, ma in casi particolarmente gravi possono anche superare detta soglia.
     
  • Quando l’artista è socio di una Cooperativa ed emette fattura senza inviarne copia alla Cooperativa stessa (equivale a emettere fattura falsa). Questo riguarda ovviamente esclusivamente gli artisti soci di una Cooperativa.
     
  • Quando l’artista è iscritto ad un’Associazione di Artisti per la regolarizzazione delle proprie esibizioni e lo fa all’interno di locali e attività commerciali. Le Associazioni non potrebbero “vendere spettacoli” ad attività di lucro e in caso di controlli questo potrebbe essere contestato. Essendo in tal caso l’artista un “associato” potrebbe rispondere in prima persona in caso di sanzioni. Approfondiremo la differenza tra Cooperative musicali ed Associazioni musicali in uno dei prossimi articoli.

A cura di Giuliano Biasin, www.esibirsi.it.

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