Esibirsi dal vivo: informazioni e consigli utili. Essere 'in regola'

Esibirsi dal vivo: informazioni e consigli utili. Essere 'in regola'

La domanda più diffusa quando in ufficio mi chiama il rappresentante di una band per una consulenza è: “Basta sia in regola solo io o devono iscriversi tutti i componenti?”

A questa domanda rispondo sempre con un’altra domanda: “Ho un ufficio con tre impiegate, serve sia in regola solo una o devo regolarizzarle tutte e tre?”

La risposta è scontata e lo stesso vale anche per i gruppi musicali. Tutti i componenti della band sono singoli lavoratori quindi in caso di controlli verranno verificate le singole posizioni. Se in un gruppo è in regola un unico componente gli altri saranno lavoratori irregolari.

Ma cosa comporta questo per il componente che fattura per tutti?

  1. Come spiegato più volte, nella quasi totalità dei casi, in caso di controlli, il rischio di sanzione è a carico del gestore/organizzatore. Tuttavia, in questo caso, se l’artista ha dichiarato al gestore/organizzatore che la sua band è in regola (magari in presenza di testimoni o, peggio, con un contratto scritto). In tal caso il gestore/organizzatore può rifarsi sull’artista. Tenendo conto del livello delle sanzioni, un’azione legale è tutt’altro che remota.
     
  2. Quando un unico artista fattura per tutta la band risulta, fiscalmente, che l’intera cifra incassata è stata percepita da lui. Quindi l’intera cifra andrà a comporre il suo reddito personale riportato nella Certificazione Unica e sul quale pagherà l’IRPEF. Oltretutto, se tale componente ha un’altra attività lavorativa, i redditi andranno cumulati con la possibilità di “saltare lo scaglione IRPEF” con il rischio di notevoli incrementi di tasse da pagare.
    Al contrario se la cifra fatturata viene ripartita tra i componenti vi è una maggiore detrazione dei costi con una spesa inferiore per gli artisti.

Queste situazioni andranno scemando  con il definitivo passaggio al borderò on line, che è attualmente in fase di diffusione da parte anche della SIAE (così come già fatto da parte di altre società di collecting), nel quale si devono indicare anche i componenti che si sono esibiti con la possibilità quindi di effettuare anche questo tipo di controlli oltre a quelli, già in uso, che vedono protagonisti i social network, strumento che facilita il compito degli organi di controllo che possono verificare su eventi, video e foto le esibizioni ed i componenti coinvolti.

A cura di Giuliano Biasin, www.esibirsi.it.

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