NEWS   |   Industria / 14/06/2018

NUOVOIMAIE, inaugurata a Roma la nuova sede: 'Eravamo il fanalino di coda, oggi siamo la seconda collecting per redditività'

NUOVOIMAIE, inaugurata a Roma la nuova sede: 'Eravamo il fanalino di coda, oggi siamo la seconda collecting per redditività'

Nuova veste per NUOVOIMAIE: l'istituto che tutela i diritti degli artisti, degli interpreti e degli esecutori ha inaugurato oggi, giovedì 14 giugno, i suoi nuovi uffici, che hanno sede in via Parigi, 11 (nel centro di Roma, a due passi dalla Stazione Termini e da via Nazionale). L'inaugurazione della nuova sede rappresenta per NUOVOIMAIE un'occasione per illustrare i traguardi conquistati negli ultimi anni tra accordi, ranking internazionale e repertori amministrati.

Nel corso del 2017 NUOVOIMAIE (che conta più di 10.000 soci - circa 4.500 nel settore musicale e circa 5.500 in quello audiovisivo) ha riscosso 36,4 milioni di diritti: "Quando ci siamo presentati per la prima volta a livello internazionale eravamo il fanalino di coda. Nel corso di questi anni, grazie a molti sforzi, abbiamo risalito la china e abbiamo tagliato importanti traguardi. Oggi, secondo dati SCAPR, su 56 paesi del mondo siamo la seconda collecting per redditività, ossia per il rapporto tra risorse umane e fatturato", sottolinea Andrea Micciché, dal 2010 presidente dell'organismo.

NUOVOIMAIE è un organismo di gestione collettiva: si occupa della gestione e della tutela dei diritti connessi maturati dagli artisti, interpreti o esecutori dei settori musicale e audiovisivo. Sono proprio gli stessi artisti, eletti dai loro colleghi, a formare gli organi collegiali dell'istituto e a partecipare alla vita associativa.

Per il settore audiovisivo, NUOVOIMAIE stipula accordi con gli utilizzatori (emittenti televisive, new media, produttori di home video, esercizi pubblici) per l'incasso dei compensi che spettano agli artisti, agli interpreti e agli esecutori di opere cinematografiche e assimilate. Con la nuova legge sulla concorrenza è stato modificato l'articolo 73 della legge sul diritto d'autore: ora anche gli artisti del settore musicale hanno il diritto di negoziare e incassare i propri diritti connessi, come già previsto per il settore audiovisivo. "Lo scorso anno abbiamo fatturato più di 35 milioni. Solo per quanto riguarda il settore audiovisivo abbiamo stipulato 90 contratti: incassiamo compensi dalle società e li redistribuiamo. Per quanto riguarda la musica, invece, per legge riscuotiamo i compensi non dagli utilizzatori ma dalle collecting che erogano i compensi", spiega il presidente di NUOVOIMAIE.

Il grande archivio di informazioni del quale l'istituto può disporre, che raccoglie i dati di opere registrate in tutto il mondo, non solo permette a NUOVOIMAIE di compiere il proprio lavoro di ripartizione dei diritti connessi per conto di artisti, interpreti ed esecutori, ma anche di analizzare particolari fenomeni, come quello sulla presenza femminile nel mondo della musica globale (del quale vi abbiamo riferito qui).

L'istituto non si occupa solamente di ripartizione di diritti connessi, ma anche di assistenza. NUOVOIMAIE ha siglato per i soci una serie di convenzioni per garantire prestazioni sanitarie agevolate, una consulenza contributiva e fiscale e una polizza assicurativa contro gli infortuni (a carico dell'istituto): tra il 2017 e il 2018 ha stanziato circa 2 milioni di fondi per artisti in difficoltà e 750mila euro per artiste mamme.

Dodi Battaglia, portavoce dell'assemblea dei delegati settore musica di NUOVOIMAIE, commenta: "Musica e cinema sono due mondi separati. Il fatto di avere una sede unica per attori e musicisti è bello: l'unione fa sempre bene. Le cose stanno andando in meglio e bisogna sottolinearlo". Marco Masini, invece, che nel luglio del 2010 fu tra i fondatori del NUOVOIMAIE (insieme a Luis Bacalov, Claudio Baglioni, Massimo Di Cataldo, Lino Banfi, Enzo De Caro, Andrea Roncato, Edoardo Siravo e Luca Zingaretti), dice: "Vengo dalla gavetta e sono stato dietro le quinte per tanto tempo. Anche per questo è stato molto importante, per me, aver aiutato tanti ragazzi che non sapevano neppure dell'esistenza dei diritti connessi". Gli fa eco l'ex chitarrista dei Pooh: "Io e Marco sappiamo bene cosa significa essere artisti di 'Serie A' e musicisti. Abbiamo suonato per Vasco, Massimo Ranieri e altri interpreti. È corretto che tutto il lavoro che c'è dietro i successi dei grandi interpreti venga retribuito in maniera equa. Vogliamo far crescere ancora di più il fatturato e l'istituto".