Marcus Miller - la recensione di "LAID BLACK"

Tre anni dopo "Afrodeezia" la musica di Marcus Miller è ancora dedicata alle sue radici, come indica il titolo dell'album "Laid Black". Nove brani per lo più strumentali che ribadiscono la classe e il talento di questo quasi sessantenne che con un basso in mano ha pochi eguali.

Lo vedremo concerti programmati per il mese di luglio: il 21 a Pompei, il 24 a Udine, il 25 a Gardone Riviera e, infine, il 26 al Lucca, al Summer Festival (assieme a Norah Jones il prossimo).

“Laid Black” non è un disco visionario, seminale, difficile, noioso o urticante. Nulla di tutto questo, è un disco godibile di buona fattura. Marcus Miller riesce con la grande classe di cui dispone a far convivere felicemente le mille sfumature di cui sono composti generi musicali...

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