NEWS   |   Pop/Rock / 12/06/2018

St. Vincent discute d’identità di genere e del #MeToo: ‘La sessualità è fluida, ampliamo l’idea di quello che gli esseri umani possono diventare’

St. Vincent discute d’identità di genere e del #MeToo: ‘La sessualità è fluida, ampliamo l’idea di quello che gli esseri umani possono diventare’

La cantautrice statunitense che risponde al nome di Annie Clark, in arte St. Vincent, è stata ospite di Channel 4, dove ha esposto il suo punto di vista sull’identità di genere e sull’effetto della campagna #MeToo, nata dopo lo scandalo che ha scosso in primo luogo Hollywood, ma non solo, a seguito del caso Harvey Weinstein. Clark si è così espressa: 

Penso che la sessualità sia fluida, sì io penso che il genere sia fluido. Penso che molta parte dell’identità sia una costruzione e molta parte dell’identità sia  ad ogni modo arbitraria e penso che sia semplicemente un momento molto eccitante quello in cui si amplia l’idea di quello che gli esseri umani possono diventare.

Per quanto riguarda, invece, il recente movimento di matrice femminista #MeToo l’artista ha dato il suo beneplacito alla campagna, lodandone i possibili effetti con queste parole: “Penso che le persone si sentano più forti nel dire la verità al potere e a smantellare e distruggere lo status quo”. Certo, fa notare St. Vincent, le fasi di passaggio non sono mai facili: “Questi sono sempre momenti turbolenti, ma sono anche momenti molto eccitanti”.

La polistrumentista nata a Tulsa ha partecipato alla realizzazione della compilation “Universal Love”, che ripropone le grandi ballad romantiche in versione omosessuale, dipingendo un’immaginaria playlist di nozze per coppie dello stesso sesso. All’album, uscito lo scorso aprile, hanno preso parte anche Bob Dylan, Kele Okereke, Valerie June, Benjamin Gibbard e Kesha,

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